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E se fosse Lavezzi a partire?


E se fosse Lavezzi a partire?
03/07/2011, 10:07

E se fosse Lavezzi a partire? Le recentissime dichiarazioni di De Laurentiis sul caso Hamsik lasciano pochissimi spiragli aperti per una cessione dello slovacco. La quotazione che il patron del Napoli dà per Marekiaro è una cifra folle: 50 milioni più Pato, non è fantamercato ma un modo elegante e provocatorio per dire al Milan che non esistono margini di trattativa. E se pure ci fossero, per Hamsik sarebbe in pole-position l’Inter per un vecchio patto tra gentiluomini.

VOCI di Cavani non si parla e non si parlerà: un mese fa ha rinnovato il contratto ed è al sicuro. Lavezzi non vive un gran momento: un esordio per niente positivo in coppa America, culminato con la sostituzione nell’intervallo della gara inaugurale con la Bolivia. Quelle voci insistenti che arrivano dall’Inghilterra, solita sponda Manchester City: Lavezzi piace a Mancini, che spinge per un’offerta da presentare al Napoli. Quelle strane dichiarazioni rilasciate dal suo procuratore Mazzoni, che un giorno dichiara l’amore viscerale del Pocho verso Napoli, un altro fa trasparire oscuri mal di pancia del suo assistito. Ma soprattutto le voci inquietanti che arrivano da Napoli, ben note alla società da mesi: le frequentazioni di Lavezzi in città non sono delle più raccomandabili, troppe volte il suo nome appare sotto forma di indagini o di amicizie poco trasparenti.

COME MARADONA sembra quasi di rivedere il Maradona degli ultimi anni napoletani con le dovute proporzioni: Diego inimitabile anche quando stringeva rapporti impossibili con i boss di Forcella, per il Pocho non siamo a questi livelli, ma a Napoli anche le pietre sanno e raccontano di un Lavezzi frequentatore assiduo di ristoranti e locali notturni. Tavolo fisso e saletta riservata tutte le sera al “Regina Margherita” di via Partenope, il locale dell’omonima catena al centro dell’ultimo scandalo napoletano: una storia di camorra e di riciclaggio di denaro dove sono coinvolti nientemeno che il numero uno della squadra mobile di Napoli e Marco Iorio, imprenditore ultraquarantenne nel campo della ristorazione e amico inseparabile di Lavezzi. Quasi un tutor, una sorta di consiglieri che aveva preso il Pocho sotto la propria ala protettrice. Al punto, ipotizzano le indagini della magistratura, che all’attaccante del Napoli non venisse negata nemmeno la scorta armata quando aveva voglia di gustare una pizza nei vicoli di Forcella.

LO YACHT - nella società che gestisce la catena di ristoranti figura anche il nome di Fabio Cannavaro, uno dei soci, anch’egli molto amico di Iorio: c’è un indizio che lo lega al fantasista sudamericano. Precisamente un bolide del mare, uno yacht: quel Pershing 72 che due mesi fa Lavezzi ha acquistato da Cannavaro, per uno sfizio proprio e per avviare una società di charter. L’operazione andò in porto proprio grazie a Iorio: l’ex difensore di Napoli e Juve, dopo aver accettato l’offerta dell’Al Ahli, aveva messo in vendita lo yacht, poi acquistato da Lavezzi. “Angels and Demons”, angeli e demoni, questo il nome dato dal Pocho alla società di charter: ogni settimana trascorsa sul Pershing 72 costa 25.000 euro. Lavezzi ha trascorso alcuni week-end a Capri in compagnia di fidanzata e amici e poi una breve crociera a fine campionato nelle Baleari: il rientro anticipato dalle vacanze per preparare la coppa America lo ha spinto ad affittare lo yacht per ammortizzare in parte le spese sostenute per il suo acquisto.
fonte:tuttosport

 

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di Redazione
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