Sport / Calcio

Commenta Stampa

A tremare ora sono Inter e Milan

E' ufficiale: nasce la nuova calciopoli


E' ufficiale: nasce la nuova calciopoli
21/04/2010, 18:04

Si mormorava da tempo riguardo tale possibilità; ora tutto è ufficiale: la Federcalcio italiana guidata da Stefano Palazzi ha aperto un'indagine tutta nuova per Calciopoli. Del resto i legali di Luciano Moggi lo avevano già annunciato più volte: le nuove interecettazioni che includono il presidente dell'Inter Massimo Moratti e l'ex presidente neroazzurro Giacinto Facchetti faranno probabilmente saltare un'altra parte di cupola; quella che un po' tutti conoscevano e vedavano chiaramente ma che, nessuno, fino ad ora, si era azzardato a picconare.
Le conversazioni avvenute tra i big del calcio italiano (tutto centro-settentrionale) e i designatori arbitrali promettono scandali forse ancor maggior rispetto a quelli che travolsero Moggi e la sua Juventus qualche anno fa. E proprio riguardo calciopoli, è infatti curioso notare come, le grandi squadre coinvolte nelle impietose macchinazioni in stile mafioso, siano quelle che rappresentato città del centronord (Lazio, Fiorentina, Milan ed Inter). Chissà cosa avranno da dire i leghisti, chissà se Gianlugi Paragone, durante il suo sempre più vergonoso show  padano de "L'Ultima Parola" si azzarderà a parlare di questi "egregi imprenditori" nordici bravi a produrre e far soldi quanto a truffare e schiacciare con prepotenza le società del mezzogiorno. Magari si potrebbe partire ricordardo che, il Napoli, venne sbattuto in serie C1 per un debito di gran lunga inferiore a quello che ha oggi la Lazio. Chissà come mai, chissà perchè: ora che mezza cupola è stata divelta, li in alto ci sono proprio due splendide realtà del meridione come il Palermo e gli azzurri. Chissà perchè, senza maneggi, corruzione e brogli, le cosiddette big arrancano e vincono meno.
Ne sa qualcosa la Juventus; fuori persino dall'Euro Lega senza i "favori" di un tempo e costretta dunque a confrontarsi alla pari con gli avversari. E, a tal proposito, che i fan di Moggi non dimentichino che il mal comune mezzo gaudio è una cosa pietosa e che, solo perchè nel mondo del calcio italico ci sono anche altri ladri, ciò non giustifica chi ha trafugato per anni partite e titoli.

Commenta Stampa
di Germano Milite
Riproduzione riservata ©