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LO SCRIVE LA GAZZETTA

"Ecco Dzemaili, il protagonista che non t'aspetti"


'Ecco Dzemaili, il protagonista che non t'aspetti'
12/12/2011, 11:12

Ti aspetti uno dei quattro tenori di cui parla l’Europa che conta, Lavezzi, Cavani, Hamsik o Pandev, ed invece in «zona Mazzarri», in circostanze molto simili a quelle recenti di Bergamo contro l’Atalanta, spunta il destro vincente di Blerim Dzemaili, il protagonista meno atteso. Il suo acuto rimette in carreggiata il Napoli, quando ormai il bolide sinistro dell’altro gregario intelligente del Novara, Ivan Radovanovic, sembrava averlo costretto in un angolo.
Concreto - È la notte magica dello svizzero salva-Napoli. A Bergamo era stato Cavani ad evitare la sconfitta, stavolta tocca al mediano campione di volontà prendersi la scena. Una piena affermazione a lungo rinviata, quella del centrocampista azzurro, costretto quest’anno ai box (dopo il grave infortunio al ginocchio della scorsa stagione a Parma) per via della flebite al piede destro riportata a Verona contro il Chievo. Ma lui, Dzemaili, non si perso d’animo e ha pure recuperato prima del previsto: «Abbiamo pareggiato meritatamente, ora tocca a noi inseguire quelli davanti», dirà alla fine proprio Blerim. «Il nuovo modulo? Con Marek mi sono trovato molto bene. È una fortuna per il Napoli avere tanti giocatori che sanno adattarsi in diversi ruoli, è un’arma in più che ha a disposizione il mister. Champions? Ora non ci pensiamo, vogliamo recuperare in campionato, ma sicuramente vorremmo evitare le spagnole ».
Due velocità – Un punto di speranza, propiziato da Dzemaili, fondamentale adesso lungo la rincorsa scudetto, ripartita lenta, ma ripartita. Perché il Napoli, grande, grandissimo con le big d’Europa, indulgente con le piccole d’Italia, dovrà adesso capitalizzare le prossime due sfide al San Paolo con Roma e Genoa prima della sosta natalizia In trasferta fa fatica. L’ultimo successo esterno risale ad oltre due mesi fa, Inter-Napoli (0-3) dell’1 ottobre scorso, e nelle precedenti trasferte gli azzurri avevano riportato appena due vittorie, due pareggi e altrettante sconfitte: troppo poco.
Risveglio - Se non è sofferenza, non è Napoli. È vero, verissimo. Ma almeno questo pareggio colto nel finale può ridare una spinta psicologica non indifferente per provare a chiudere in grande stile il 2011. Il tecnico Walter Mazzarri dice: «Bella reazione, devo dire che abbiamo fatto una buona gara. Il Novara ci aspettava e ci chiudeva gli spazi. Ci è mancata la conclusione nel primo tempo per aprire la partita, se l’avessimo sbloccata ci sarebbero stati più spazi e la nostra manovra sarebbe stata migliore. Il gol di Radovanovic? Chiederò ai ragazzi perché si sono spostati in barriera. Il nostro campionato? Può succedere tutto e il contrario di tutto, tante partite da qui al termine».
E il solito leone, il Pocho Lavezzi, conferma: «Siamo lontani dalle prime in classifica ma possiamo rimontare. Forse col Novara ci siamo svegliati un po’ tardi. Dopo il gol subito, infatti, abbiamo dato il meglio».
FONTE: GAZZETTA DELLO SPORT

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di Redazione
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