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Eduardo Vargas, il Napoli si fa avanti...


Eduardo Vargas, il Napoli si fa avanti...
05/12/2011, 11:12

Cileno, ventidue anni, attaccante di fascia destra: tecnica brillante e grande velocità. Gioca in nazionale vicino a Sanchez (ex Udinese, ora al Barcellona) ed è la nuova stella dell’Universidad de Chile. Nel 2011 ha vinto il torneo di Apertura, realizzando sette gol in quindici partite. E ora può conquistare la Coppa Sudamericana nella finale con la Liga Deportivo di Quito: decisivo il suo rendimento (otto reti in dieci gare). Ha un contratto con il club di Santiago fino al 31 dicembre del 2013.
Il segreto va ricercato nello sviluppo dei settori giovanili: i club cileni hanno concentrato i loro sforzi economici sulla crescita delle scuole-calcio e degli istruttori di base. Si è investito per aumentare il numero delle strutture sportive, dei campi e delle squadre del vivaio, ma anche per creare sinergie con le società dilettantistiche. Un incremento nel segno della modernità. Nella scala dei valori del Sudamerica, il Cile ha ritrovato un livello di prosperità che inseguiva da tempo, riuscendo a riallacciare i fili con il periodo di Ivan Zamorano e Marcelo Salas. Una differenza che nasce da una nuova cultura del lavoro da parte dei dirigenti, sempre più attenti alla fase di addestramento.
L’ESEMPIO - Il simbolo di questa ricchezza è Alexis Sanchez, scoperto dall’Udinese nel Cobreloa e ceduto nella scorsa estate al Barcellona in cambio di trentasette milioni e mezzo di euro, sommando la valutazione del suo cartellino a una serie di bonus: “el niño maravilla” ha dato spettacolo anche l’altra sera, al Camp Nou, segnando contro il Levante. Un pallonetto delizioso, una parabola magica che ha sorpreso il portiere uruguaiano Gustavo Munua, fra gli applausi di Pep Guardiola. Sei presenze e due gol, considerando quello firmato all’esordio nella Liga contro il Villarreal: Sanchez si sta ritagliando uno spazio nel Barcellona dei fenomeni e a neppure ventitré anni è già il leader della nazionale guidata dal ct Claudio Borghi. L’ex gioiello della famiglia Pozzo è il traino di un Cile in costante ascesa, che ha fatto arrivare in Europa anche altri giocatori di livello come Arturo Vidal (ora alla Juve ed ex Bayer Leverkusen), Mauricio Isla (Udinese), Matias Fernandez (Sporting Lisbona) e Gary Medel (Siviglia).
LA SORPRESA - Adesso la nuova proposta si chiama Eduardo Vargas, ventidue anni, attaccante di fascia destra dell’Universidad de Chile. E’ il nome più gettonato, è l’idea che sta prendendo quota nei pensieri di diverse società: anche il Napoli e l’Inter si sono informate sul suo conto. E’ un’ala che piace al Bayern Monaco, al Chelsea, al Liverpool, al Borussia Dortmund, all’Arsenal. Intorno a lui si sono create le basi per un’asta: De Laurentiis e Moratti hanno raccolto relazioni dettagliate e molto positive su Vargas. In Sudamerica è considerato un talento puro, «una gemma rara», come l’ha definito il suo presidente Federico Valdes. Ha un prezzo che si avvicina agli otto milioni di euro, L’orientamento dell’Universidad sarebbe quello di provarlo a tenere almeno fino a giugno, «ma già a gennaio riceveremo proposte importanti», ha spiegato Valdes ai tifosi.
CLASSE E VELOCITA’ - Eduardo Jesus Vargas può dare ulteriore prestigio all’estero a un Cile che nel calcio ha recuperato tante posizioni. Ha già raggiunto una maturità, una consapevolezza piena del suo repertorio. Sembra pronto per affrontare le insidie dei campionati europei. Ha i mezzi per imporsi: abbina una tecnica splendida, una genialità da fantasista, un controllo elegante, a una velocità che fa saltare gli equilibri delle difese. Può partire anche sulla linea dei centrocampisti, perché da quella posizione riesce a sfruttare ancora di più le sue accelerazioni, la sua facilità di corsa, i suoi cambi di marcia. Ha una muscolatura già definita, è alto un metro e 76, pesa 72 chili, protegge il pallone con i gomiti, ha forza e resistenza, non soffre le marcature rigide, anche sui campi pesanti (bagnati dalla pioggia) riesce a esaltare le sue qualità.
LA STORIA - Non si è fatto distrarre dai complimenti, ha sopportato una lunga gavetta prima di sfiorare il successo. Ha un equilibrio difficile da riscontare in un ragazzo di ventidue anni: applicazione e puntualità negli allenamenti. E’ nato a Santiago del Cile il 20 novembre del 1989, ma la sua famiglia si è presto trasferita a Renca. E la prima parte della sua carriera è stata complicata da lunghi e faticosi spostamenti in pullman e in treno. Vargas ha cominciato a giocare nelle giovanili dell’Universidad Catolica e nel Palestino.
LA SVOLTA - Nel 2005 il suo nome trovò risalto sui giornali locali, in quanto vinse un concorso televisivo per calciatori baby: si fece largo con Seymour, che adesso indossa la maglia del Genoa. A notarlo, durante l’edizione di quel programma, fu il tecnico Osvaldo Heriberto Hurtado Galeguillo, un ex centravanti con esperienze anche in Spagna (nel Cadice) e in Belgio (nello Charleroi). Fu lui a segnalarlo ai dirigenti del Cobreloa, la stessa società che nel 2005 si preparava a cedere Alexis Sanchez all’Udinese. Vargas ha iniziato nella squadra B, il suo primo gol da professionista l’ha segnato contro il Palestino. E nel 2009, dopo sei reti in ventiquattro partite, è stato acquistato dall’Universidad de Chile per ottocentoventimila euro: ha sottoscritto con il club di Santiago un contratto fino 31 dicembre del 2013.
LE STATISTICHE - In questa stagione si sta consacrando: è entrato anche nelle grazie del ct Borghi. La sua ultima presenza in nazionale risale al 16 novembre in occasione della vittoria per 2-0 (gol di Contreras e Campos) contro il Paraguay, un impegno valevole per le qualificazioni al Mondiale del 2014. Ha giocato titolare nel tridente completato da Alexis Sanchez e Humberto Suazo. In precedenza era stato decisivo nel 4-2 al Perù, suo il gol del momentaneo 2-0. Nell’Universidad de Chile ha scelto la maglia numero diciassette e ha avuto come suo primo allenatore l’uruguaiano Gerardo Pelusso, ora sulla panchina dell’Olimpia di Asuncion. Da un anno lavora con l’argentino Jorge Sampaoli. Il 2011 gli ha fatto compiere il grande salto professionale: quindici presenze e sette gol nel campionato di Apertura, dieci partite e cinque reti nel Clausura. Undici gli assist nei due tornei.
LA COPPA SUDAMERICA - Ha conquistato con la squadra di Sampaoli un posto nella finale della Coppa Sudamericana: l’Universidad si giocherà il trofeo contro la Liga Deportiva di Quito (Ecuador). Dieci gare e otto gol (uno al Fenix, due al Nacional di Montevideo, due al Flamengo, due all’Arsenal Sarandì e uno nella doppia semifinale con il Vasco da Gama). Vargas ha capito che presto potrebbe volare in Europa. Sogna una chiusura in bellezza, dopo aver regalato da protagonista all’Universidad de Chile il titolo di Apertura del 2011, conquistato alla metà di giugno contro l’Universidad Catolica.
FONTE: STEFANO CHIOFFI PER CORRIEREDELLOSPORT.IT

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di Redazione
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