Sport / Calcio Napoli

Commenta Stampa

MISTER DEI RECORD

ESCLUSIVA - G. Marino: "Il mio sogno? Il Collana"


ESCLUSIVA - G. Marino: 'Il mio sogno? Il Collana'
23/05/2012, 19:05

Altro che Juventus dei record. I riflettori purtroppo non abitano qui, ma una lucina comincia a intravedersi. I 76 gol fatti a fronte dei 9 subiti rappresentano un biglietto da visita secondo solo all'imbattibilità che dura da 17 mesi. Stiamo parlando della Napoli Carpisa Yamamay, squadra di calcio femminile allenata da Geppino Marino, neo-promossa in Serie A. Il giovane allenatore, secondo molti addetti ai lavori vero artefice di questa straordinaria striscia positiva, ci ha rilasciato un'intervista esclusiva (cogliamo l'occasione per ringraziare l'addetto stampa della Carpisa, Carlo Zazzera) nella settimana che coincide con l'impegno della sua squadra contro la fortissima Torres (la migliore squadra italiana di calcio femminile), valevole per le semifinali di Coppa Italia. Molti "esperti" del calcio del gentil sesso danno la squadra di Marino battuta in partenza, ma come spesso accade, le regole si sovvertono, lasciando senza parole chi si era nutrito di confutabili verità. Ecco di seguito l'intervista integrale che Marino ci ha concesso col sorriso di sempre:



Mister Marino ha già parlato con la società del suo futuro? Quali sono gli scenari possibili?

"La Carpisa mi ha proposto un contratto annuale con un adeguamento dello stesso, lo staff verrebbe confermato in toto, vedremo cosa accadrà nei prossimi giorni. Io qui sto benissimo, dovessero arrivare delle offerte, le valutaremo insieme alla società".


Qual è stato il momento nel quale avete capito che era l'anno giusto per la promozione?

"Sicuramente la vittoria per 3-1 a Palermo. Perdevamo 1-0, ma le ragazze non si sono arrese e hanno ribaltato la situazione nel giro di 10 minuti".


Qual è la calciatrice che l'ha colpita di più?

"Ho un solo nome: il collettivo. Sarebbe ingeneroso fare un nome singolo, le ragazze sono state straoridnarie perchè sono un gruppo unito che non si è mai abbattuto nelle difficoltà".


Cosa manca ancora al calcio femminile per essere paragonabile a quello maschile?

"Beh, innanzitutto, senza usare giri di parole, c'è una disparità enorme negli introiti economici. In secondo luogo c'è poca visibilità nel nostro mondo, solo negli ultimi anni si è mosso qualcosa in tal senso. In fondo siamo pieni di clichè, ciò che a me ad esempio interessa è ciò che accade sul rettangolo di gioco".


Dal punto di vista tecnico-tattico quali sono le differenze?

"Le donne hanno meno fisicità, ciò si riscontra nei diversi ritmi di gioco, nella quasi mancanza di lanci lunghi che cambiano il solito gioco palla a terra e infine ho riscontrato in generale una certa disorganizzazione tattica".


Qual è stato il gol più bello siglato dalle sue ragazze?

"Non ne ricordo uno in particolare, per me i 76 gol sono tutti bellissimi, sullo stesso livello".


C'è un allenatore al quale si ispira?

"Senza ombra di dubbio Mourinho".


Per quale ragione?

"Per la stima che hanno i giocatori che ha allenato e questo discorso non vale solo per i calciatori che allena in questo momento, ma praticamente per tutti quelli che ha avuto nelle varie rose".


Sappiamo che lei è stato un buon calciatore, ha qualche rimpianto in merito?

"Assolutamente no, è andata semplicemente come doveva andare".


Ha qualche rito scaramantico?

"Assolutamente sì, ma da buon napoletano non ve li posso svelare".


Segue il Napoli, è un tifoso della squadra azzurra?

"Amo il Napoli, sono un tifoso dei partenopei e posso confessarvi che mi manca molto il San Paolo. L'ultima partita che sono andato a vedere è stata Napoli-Udinese 1-2, quindi in fin dei conti, forse è meglio così (ride, ndr)".


Qual è il suo desiderio da allenatore?

"In questo momento guardo al presente e posso dirvi che il mio sogno è quello di giocare al Collana, stadio storico di Napoli e del Napoli. E mi piacerebbe vederlo pieno all'inverosimile".

Commenta Stampa
di Roberto Russo
Riproduzione riservata ©