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LO SCANDALO

Euro 2012, in Ucraina lo sterminio di randagi


Euro 2012, in Ucraina lo sterminio di randagi
01/03/2012, 12:03

Dodicimila randagi spariti nel nulla. Un vero e proprio sterminio di cani e gatti, lo sfondo sanguinario dei prossimi campionati europei di calcio in programma nel mese di giugno in Polonia e Ucraina. Un’indagine dell’Oipa ha provato a far luce sull'oscuro fenomeno. L’associazione internazionale per la protezione degli animali ha denunciato l’agghiacciante pratica di “pulizia” attuata dalle autorità ucraine per liberare le strade di Kiev dai randagi. Uccidere gli animali senza tetto per dare un’apparente immagine di civiltà agli occhi dell’Europa. Questo, l’aberrante, oltre che palesemente incoerente, progetto messo in atto dal giugno 2010 in vista dell’organizzazione del torneo calcistico. A denunciare l’opera di sterminio, Andrea Cisternino, fotografo trasferitosi a Kiev per amore. Cisternino ha documentato la strage con il suo obiettivo. "A Kiev risultavano 12 mila randagi per le strade – dichiara Cisternino - ora non se ne vedono praticamente più. I randagi vengono sterminati soprattutto di notte - racconta il fotografo -, quando nessuno vede e nessuno può intervenire in difesa degli animali. Vengono uccisi in modi orribili: quando va bene con un colpo di fucile alla testa, che li fa morire sul colpo. Ma più spesso la morte arriva fra atroci sofferenze, dopo avere ingerito carne avvelenata con topicida e arsenico o, come è accaduto in un caso accertato, per asfissia, dopo essere stati interrati ancora vivi, appena narcotizzati, in una fossa nel terreno, poi ricoperta di cemento". Le autorità ucraine negano qualsiasi coinvolgimento e si limitano ad ammettere l’esistenza di politiche di contenimento mediante ricoveri e sterilizzazioni. L’Uefa riceve le denunce e le proteste, anche sotto forma di striscioni negli stadi, ma fino ad ora non ha fatto altro che tacere. Il movimento messo in gioco dall’Oipa, però, sembra deciso a non arrendersi. L’associazione animalista prepara forme di boicottaggio ad Euro 2012. Non acquistate gadget, non comprate le partite. Questi i suggerimenti per mostrare lo sdegno e colpire concretamente la politica di un’organizzazione che si è sporcata le mani di sangue.
 

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di Massimo La Porta
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