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SPERANZA CHAMPIONS

Europa League, ne vale davvero la pena?


Europa League, ne vale davvero la pena?
22/04/2010, 08:04

Il Napoli ha dichiarato ad inizio stagione di avere come obiettivo l' Europa League. In verità, ricordiamo qualche dichiarazione di De laurentiis al principio dell'avventura Mazzarri, riguardante un forte desiderio di quarto posto già da quest'anno. Il tecnico toscano, ha dovuto più volte, infatti, calmare gli ardori del proprio datore di lavoro, sostenendo che questa stagione doveva essere solo preparatoria per obiettivi futuri. Al di là di dichiarazioni ufficiali, la verità è che il Napoli nella Champions ci deve credere da subito. E' vero, esiste il paracadute della Europa League, imitazione dell'antica ed archiviata Coppa Uefa. Ma siamo così sicuri che giocare questo torneo, così come l'ha progettato l'Uefa, sia così conveniente? Certo, costituirebbe il ritorno del Napoli nelle competizioni internazionali, dopo la breve apparizione degli azzurri di Reja in seguito alla vittoria dell'intertoto. In quell'occasione, il Napoli venne eliminato al primo turno dal Benfica.  Ma facciamo un passo indietro, tornando per un attimo con la mente alla vecchia Coppa Uefa che insieme alla Coppa Coppe occupava un grandino più basso, ma non per questo meno importante ed affascinante, rispetto alla Coppa dei Campioni. Si affrontavano formazioni di grande prestigio e c'era la reale possibilità di primeggiare, se in possesso di una squadra competitiva. Il succeso dell'89'-90' in Coppa Uefa del Napoli di Maradona e Careca, resterà nella storia dei partenopei. L'attuale formula della Europa League, invece, cosa prevede? Giungere sesti in classifica, significa giocare a luglio il preliminare, arrivare quinti garantisce almeno la possibilità di non scendere in campo prima di Ferragosto. Passando il turno, si accede ad un girone che comporta un gran numero di partite. Qualificarsi ancora, non catapulta direttamente ad un ottavo di finale, ma si parte dai sedicesimi. Tutto questo è dovuto ad una formula che prevede troppe squadre partecipanti, nonchè le deluse di Champions che una volta eliminate dalla maggiore competizione, vengono ripescate in Europa L., ingolfandone maggiormente il meccanismo. Inoltre, questo torneo, non garantisce neanche grandi introiti finanziari alle società che vi prendono parte. Insomma, l' Europa L. potrebbe rivelarsi una trappola, per il dispendio di energie fisiche che richiede e per le scarse possibilità di arrivare fino in fondo che offre. Sono sotto gli occhi di tutti gli esempi del Genoa che vi ha partecipato quest'anno, compromettendo il campionato, dove non andrà oltre il 7-8 posto e la Roma di Ranieri che ,una volta eliminata dalla coppa ha intrapreso la volata scudetto. E'  quindi necessario costruire una rosa di 25-26 elementi, tutti competitivi, per lottare su due fronti seriamente. Il Napoli , però , a 4 giornate dalla fine, in caso di 9 punti nelle prossime 3, può ancora giocarsi la Champions, competizione emozionante, nella quale si affrontano grandi club, più snella rispetto alla Europa League e garante di cospicui introiti finanziari. Allora, vale la pena accontentarsi, o forse è il caso di dare tutto in  questo finale di stagione per conquistare  il posto che una società ed una città come Napoli meritano? La risposta è semplice, gli azzurri devono correre per la Champions.

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di Gianluca Cammarota
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