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F1: incontro tra Mosley ed Ecclestone, ma i team sono compatti


F1: incontro tra Mosley ed Ecclestone, ma i team sono compatti
19/06/2009, 14:06

Continua a rispondere alle domande dei giornlisti, Max Mosley, ostentando sicurezza, ma chissà quanto è sicuro. Infatti, dopo la rottura di ieri con la FOTA; ormai si ritrova tutti contro. Le dichiarazioni fatte da Flavio Briatore sono tutto tranne che di concordia: "La nostra posizione? Rimaniamo sul comunicato di ieri notte, non abbiamo interlocutori al momento. Ora qualsiasi comunicato esca da parte della Fia, non è più un nostro interlocutore. Ecclestone da che parte sta? Parliamo di una governance della Formula 1, di una F.1 con regole chiare, una F.1 che vuole continuare a essere la F.1. Non di una Formula 8, perché non si può parlare neanche di Formula 2 o 3, ma di Formula 8. La decisione però al momento è presa, ora non abbiamo più interlocutori. Ci sarà un Consiglio Mondiale, si va avanti per un nostro campionato". E ormai solo il patron della Formula 1, Bernie Ecclestone può fare qualcosa. Perchè è chiaro che se si realizzerà questa scissione, l'idea di Mosley di sostituire la Ferrari o la McLaren con la Campos e la Manor non sta in piedi. E sarebbero miliardi in meno per Ecclestone.
D'altronde anche i piloti si sono schierati apertamente per i loro team. Uno dei più duri è lo spagnolo Fernando Alonso: "Dove corro nel 2010? Nella nuova categoria, non c'è dubbio. La F.1 è finita, se la faranno con gli stessi motori Cosworth per tutti, così non è più F.1".

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di Antonio Rispoli
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