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Ma resta per domani l'incognita pioggia

F1 Malesia: Vettel conquista la pole, Ferrari seconda e terza


F1 Malesia: Vettel conquista la pole, Ferrari seconda e terza
23/03/2013, 10:10

SENPANG (MALESIA) - Parte con i sudori freddi il Gran Premio di Malesia per Mark Webber (Red Bull): è entrato in pista per la prima sessione di qualifiche quando mancavano 5 minuti alla fine e col primo giro lanciato ha ottenuto solo il 15esimo posto (il 16esimo era l'ultimo posto utile per passare al Q2), salvo poi fare un secondo giro ed entrare nei primi 10. 
Per il resto, la prima qualifica non ha riservato altre sorprese. Sono stati eliminati Van der Garde e Pic (Caterham),  Bianchi e Chilton (Marussia), Bottas (Williams) e Vergne (Toro Rosso). 
La seconda sessione invece è stata condizionata dalla pioggia. E' iniziata normalmente, con Rosberg che ha fatto il migliore tempo, seguito da Webber e Hamilton (tutti con gomme morbide). Ma a 5 minuti dalla fine della sessione è arrivato un violento scroscio d'acqua che ha interessato la parte centrale della pista, che ha impedito ai corridori di migliorarsi. In particolare c'erano Grosjean (Lotus) e Paul Di Resta (Force India) che cercavano di entrare nella Q3, ma l'acqua li ha costretti a rinunciare. Anche se Di Resta ci ha provato, ricavandone solo un paio di uscite di pista, per fortuna senza conseguenze. Insieme a questi due, sono stati eliminati Perez (Mercedes), Hulkenberg e Gutierrez (Sauber), Ricciardo (Toro Rosso) e Maldonado (Williams) che partirà 16esimo in gara, perchè nella Q2 non ha inanellato neanche un giro.
La terza sessione è stata tiratissima, con continui miglioramenti nei tempi, man mano che la pista si asciugava. Alla fine il miglior tempo è stato quello di Vettel (Red Bull), seguito dalle due Ferrari di Massa e Alonso. Poi Hamilton (Mercedes), Webber (Red Bull), Rosberg (Mercedes), Raikkonen (Lotus) Button (McLaren), Sutil (Force India) e Perez (McLaren).
Ma restano le incognite sul tempo. Come si è visto nelle qualifiche, basta uno scroscio improvviso di cinque minuti per alterare pesantemente le condizioni della pista. Mentre, a pista asciutta, appare difficile che qualcuno possa arrivare in fondo con meno di tre pit stop (considerando che le gomme morbide qui danno qualche problemino già al secondo giro, come hanno riferito alcuni piloti in questi giorni; e che le gomme dure non arrivano a 20 giri). Quindi conteranno anche le tattiche e non solo le prestazioni. 

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di Antonio Rispoli
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