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LO SCRIVE IL CORRIERE

Festeggia col saluto fascista, bufera su Radu


Festeggia col saluto fascista, bufera su Radu
08/04/2012, 12:04

Il trionfo lo firma con un gol da antologia il laziale più discusso del momento: Stefano Mauri. Nonostante l’ombra del calcioscommesse, è lui che ha deciso l’ultimo derby ed è lui che, ieri sera, ha riacceso il motore della Lazio nella corsa alla Champions con una spettacolare rovesciata «alla Chinaglia». «Abbiamo giocato anche per lui, simbolo di questi colori - il commento di Mauri - Diciamo che sono stato anche fortunato, ho visto il cross di Radu e ci ho provato. Sono contento della vittoria perché venivamo da una serie di partite brutte, a prescindere dei risultati. Stavolta siamo entrati in campo con un altro spirito, questa squadra non muore mai. Ora abbiamo qualche punto in più sulle avversarie, però dobbiamo assolutamente rimanere concentrati». Anche perché il prossimo scontro diretto è con la Juve capolista, contro la quale «ci servirà lo stesso spirito che ci ha fatto battere il Napoli». Qualche giorno per recuperare e godersi il terzo posto, ora rafforzato. Il Napoli è staccato di 6 punti, l’assalto dell’Udinese è stato respinto, ma, soprattutto, la Lazio è riuscita a ritrovare se stessa nel momento più delicato della stagione. Reja, come ovvio, è più che soddisfatto del 3-1 rifilato al Napoli, il rivale da lui più temuto nella volata Champions. del tecnico - Fa piacere per i ragazzi, che hanno lottato fino alla fine. Per noi era fondamentale e non abbiamo mancato l’appuntamento». Reja aveva chiesto ai suoi di giocare «alla Chinaglia» e, a fine gara, ha incluso Long John» nella festa per una vittoria determinante. «Mi fa piacere per Giorgione, che è stato un grande, un trascinatore, come personaggio e come giocatore. Non potevamo non vincere questa gara».

Ma Lazio-Napoli è stata anche la partita di Antonio Candreva, il cui primo gol in biancoceleste potrebbe aver dato un colpo di spugna sulle polemiche per la presunta passione romanista del giocatore. Reja, che lo ha sempre protetto, ieri ha chiesto un altro trattamento per il suo giocatore. «Antonio ha fatto molto bene, è un giocatore secondo me incredibile, deve solo trovare continuità e fiducia. Ha mezzi straordinari, in altre squadre non si trovava mai il suo ruolo, ora deve trovare il suo esatto collocamento. È importante per noi anche se qui ha avuto molte difficoltà con i tifosi, è un ragazzo molto sensibile e i fischi gli hanno fatto molto male. Spero che ora sia più sereno». In effetti Candreva è stato tra i migliori in campo e il gol, il primo della Lazio, potrebbe aver rotto la tensione che gli si era creata intorno da gennaio. «È ciò che volevo da quando sono qui, spero che sia un punto di partenza per continuare il mio cammino nella Lazio - ha detto il giocatore - Questa è una vittoria fondamentale, mancano sette partite e ce la giochiamo con tutti». La serata speciale è stata macchiata solo alla fine da Stefan Radu: dopo la partita il difensore romeno si è recato sotto la curva Nord per festeggiare la vittoria e si è esibito nel saluto fascista. Un gesto vergognoso che andava evitato.

FONTE: CORRIERE DELLA SERA

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di Luigi Russo Spena
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