Sport / Calcio Napoli

Commenta Stampa

DIVIETO DI TRASFERTA

Figli di un Dio minore



Figli di un Dio minore
08/04/2010, 19:04

Seppur scontata nella sua banalità discriminatoria, la decisione del Casms di vietare la trasferta ai tifosi del Napoli fa sempre “Notizia”. O meglio, non fa più notizia, nel suo schiacciante duepesismo dominante. Tutto cominciò dai fatidici “incidenti del treno” avvenuti il 31 agosto 2008. Un comunicato di Trenitalia alimentò una gigantesca bolla mediatica, giornali e telegiornali  dalla dubbia deontologia approfittarono per infilzare e stracciare i brandelli del sempre appetibile cadavere Napoli. Un’inchiesta di Rai news 24 smentì le tesi di Trenitalia e di tutta la stampa nazionale. In seguito il Pm Ardituro archiviò l'inchiesta per le presunte devastazioni avvenute sul treno ritenendo "esagerate" le accuse fatte dalle Ferrovie dello Stato, ree di disorganizzazione e di richieste di danni gonfiate. Il Ministro Maroni affondò il colpo padano-giustizialista e i tifosi del Napoli subirono la punizione: un anno senza trasferte. Da allora il pugno duro dell’Osservatorio e del giudice sportivo Tosel ha affrontato con durezza solo i casi che riguardavano le intemperanze dei tifosi azzurri. In altri stadi i petardi non hanno fatto rumore alcuno, gli scontri dei tifosi con la polizia non hanno conosciuto la ribalta dei telegiornali. Il ministro Maroni, l’Osservatorio ed il giudice Tosel non hanno trovato motivi per usare lo stesso metro adottato nelle accurate rilevazioni fatte agli abitanti ai piedi del Vesuvio. Accelerando con la macchina del tempo dei giudizi discriminanti arriviamo alle ultime decisioni del Casms. La scorsa domenica i tifosi della Roma, con un curriculum pieno zeppo di macchie e scontri con polizia e assalti ai tifosi avversari in occasione delle trasferte, sono stati ammessi in tredicimila a Bari. Ospiti graditissimi dello stadio San Nicola, per ringraziare la gentile concessione i tifosi giallorossi si sono esibiti in scontri con la polizia e danneggiamenti a bus e vagoni delle Ferrovie dello Stato. Oggi l’Osservatorio era chiamato a pronunciarsi sulla possibilità di concedere ai tifosi del Napoli il via libera a seguire la squadra nella stessa Bari, nello stesso stadio San Nicola. Diverso, ovviamente, il parere espresso. Divieto di accesso assoluto per i tifosi del Napoli. Uguale, troppo uguale ad una matrice discriminatoria l’origine di decisioni tanto disuguali.

Guarda il video dell'inchiesta di Rai news 24 sui fatti del 31 agosto 2008

Commenta Stampa
di Massimo La Porta
Riproduzione riservata ©