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L'EVENTO

Finale Coppa, si prevedono oltre 65mila tifosi


Finale Coppa, si prevedono oltre 65mila tifosi
17/05/2012, 09:05

Il conto alla rovescia è agli sgoccioli. Gli ultimi tre giorni, le ultime 72 ore, e poi si alzerà il sipario sullo stadio Olimpico di Roma e su Juventus-Napoli, finale di Tim Cup. Da oltre un mese la macchina organizzativa è al lavoro per creare le condizioni migliori affinché questo incontro possa essere una festa di sport. Anche questo incontro, visto che Roma da due anni non fa registrare criticità allo stadio: segno di una organizzazione collaudata che funziona, ma anche di una acquisita maturità da parte del tifo capitolino. Parole che farebbero rabbrividire gli scaramantici. Parole che riecheggiano in questi giorni tra gli uomini e le donne della Questura, là dove la sicurezza viene pensata e realizzata, perché una percezione di rischio inevitabilmente c’è, considerata l’importanza della partita e il fatto che saranno di fronte le squadre con al seguito tifoserie tra le più numerose e le più calde in Italia.

CHE PUBBLICO! - Già, malcontati, a tre giorni dal match, sono attesi all’Olimpico di Roma oltre trentamila sostenitori bianconeri e altrettanti di fede azzurra. I 60.000 e spicci di oggi dovrebbero toccare i 65.000 entro domenica. La verità è che i tutori dell’ordine ipotizzano che questo numero possa persino raddoppiare portando potenzialmente attorno all’area stadio oltre centomila persone. Juventus-Napoli è una grandissima partita. E Roma la Capitale, la città giusta - oltre ad essere quella prescelta ad inizio stagione - per ospitare un grande evento così. Lo dicono anche le cifre della sicurezza allo stadio nell’ultimo biennio, che hanno visto praticamente azzerarsi il numero dei feriti tra tifosi, steward e forze di polizia. Lo dice il fatto che, non ufficialmente, ma ufficiosamente, da qualche corridoio della Questura trapela anche che in questa stagione più di qualche gara di campionato è stata svolta in via sperimentale completamente senza Forze di polizia, impegnate in altri servizi cittadini: un esperimento fatto senza gridarlo. E riuscito. La finale di Coppa Italia assieme a quella degli Internazionali di tennis sarà un ulteriore banco di prova per questa città.

IL CASO NAVETTE - Ieri è stata una giornata scossa dal rischio che tutto potesse clamorosamente saltare. Alle 16 l’Ansa ha battuto la notizia di un fax del questore Tagliente alla Prefettura, al Comune di Roma, all’Atac e alla Lega. «O l'Atac fornisce le navette per i tifosi che andranno alla finale di Coppa Italia o non ci sono le condizioni per far disputare la partita» . Un allarme da seguire con attenzione se a darlo è un questore che a Roma ha fatto giocare le partite sempre, anche dopo manifestazioni che avevano creato danni ingenti al centro della città, come in ottobre a San Giovanni. O che ha portato cinquemila bambini in Tevere in un derby serale. Non avere le navette a disposizione (alla fine saranno oltre 150) avrebbe significato dover ridisegnare le vie di accesso delle due tifoserie sottoponendo l’area a forti rischi.
«Noi abbiamo aderito scrupolosamente alle direttive ricevute, ma questo è un problema che riguarda l'esterno dello stadio - ha chiarito il dg della Lega di A Brunelli - Noi dobbiamo occuparci dell'apertura, della chiusura e della pulizia dello stadio. Abbiamo avanzato di un centinaio di metri la zona di prefiltraggio e rispettato le indicazioni per la messa in vendita dei biglietti e della gestione dei settori dello stadio che ha sollevato tante polemiche da parte dei tifosi» . In serata la soluzione con l’annuncio da parte dell’Ufficio stampa del Campidoglio di un accordo tra il Comune di Roma e la Lega Serie A per la sostenibilità dei costi legati alla finale di Tim Cup. Roma Capitale coprirà le spese per i servizi di trasporto e la Polizia locale. In cambio, la Lega devolverà l'1% dell'incasso ai centri anziani della Capitale. Si è parlato anche di un Protocollo che regoli il pagamento dei servizi legati allo svolgimento di manifestazioni calcistiche nazionali.

LO STADIO - L’Olimpico sarà diviso secondo il modello Champions: Tribuna Monte Mario e Curva Sud alla Juve, Tribuna Tevere e Curva Nord al Napoli, con due zone cuscinetto per non creare punti di contatto tra le tifoserie. Ci saranno oltre mille steward reclutati in tutta Italia dalla Lega oltre a quella della Capitale.

FONTE; CORRIERE DELLO SPORT

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di Luigi Russo Spena
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