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LA TATTICA

Fiorentina-Napoli, la partita alla lavagna


Fiorentina-Napoli, la partita alla lavagna
17/02/2012, 07:02

Dopo il ritorno alla vittoria in campionato contro il Chievo, il Napoli deve vedersela con la Fiorentina prima dell'attesissima sfida in champions league contro il Chelsea. A Firenze Mazzarri farà rifiatare alcuni titolarissimi come Aronica, addirittura non convocato e Gargano. I viola, che a causa della neve non giocano da tempo, sono in forma e si sono rinforzati nel corso del mercato di gennaio.
Delio Rossi, uno che ha sempre reso difficile al Napoli, si affiderà al 3-5-2, che diventa un 5-3-2 in fase passiva con i ripigamenti di Cassani e Pasqual sulle corsie, con avanti la coppia d'attacco Amauri - Jovetic con il secondo che dovrebbe essere in campo dal primo minuto dopo l'esito positivo della visita medica effettuata in settimana in Germania. Jovetic è di certo il giocatore di maggiore qualità dell'organico viola, lui ed il brasiliano ex Napoli formano una coppia che mette insieme potenza fisica e tecnica. Jojo ed Amauri si muovono spesso in maniera opposta: quando uno dei due viene incontro per prendere palla l'altro si lancia nello spazio pronto a riceverla. Dzemaili e Inler, coppia di centrocampo, dovranno essere molto abili ed attenti nel chiudere eventuali spazi lasciati aperti dall'uscita dei centrali di difesa. Cervello del centrocampo viola è Montolivo: riuscire a bloccare lui vorrebbe dire fermare le azioni degli uomini di Delio Rossi. Avvincente saranno anche i duelli sulle corsie con le sfide Maggio-Pasqual e Cassani-Dossena.
Solito 3-4-2-1 per Mazzarri che, salvo sorprese dell'ultima ora, si affida in avanti ai tre tenori. In fase attiva saranno fondamentali i movimenti di Hamsik: lo slovacco, muovendosi tra le linea di centrocampo ed attacco, potrebbe costringere uno dei centrali viola ad uscire lasciando così spazio agli inserimenti di un esterno o di un centrocampista, probabilmente Dzemaili. Lavezzi, con la sua velocità e la sua tecnica, sarà un grande spauracchio per i potenti fisicamente, ma lenti, centrali di difesa avversari che se pressati dagli avanti azzurri potrebbero commettere degli errori o dei falli da ammonizione.

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di Marco Marino
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