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No alla cessione diritti e sfruttamento immagine

Fisco: bocciato contratto immagine ex calciatore De Napoli


Fisco: bocciato contratto immagine ex calciatore De Napoli
21/08/2010, 13:08

NAPOLI - Nella sentenza i giudici richiamao l'indirizzo affermato dalle Sezioni Unite della Suprema Corte con le sentenze del dicembre 2008, n.30055, 30056 e 30057, fondato sul riconoscimento di un principio generale antielusivo, immanente nel sistema tributario italiano. In particolare la Suprema corte afferma che ''non puo' non ritenersi insito nell'ordinamento, come diretta derivazione delle norme costituzionali, il principio secondo cui il contribuente non puo' trarre indebiti vantaggi fiscali dall'utilizzo distorto, pur se non contrastante con alcune specifiche disposizioni, di strumenti giuridici idonei ad ottenere un risparmio fiscale, in difetto di ragioni economicamente apprezzabili che giustifichino l'operazione, diverse dalla mera aspettativa di quel risparmio fiscale''. Spettera' comunque ad una nuova sezione della Ctr pronunciarsi di nuovo e motivare meglio la sentenza soprattutto relativamente alla prova della percezione dei compensi da parte del De Napoli, evidenziando, anche in via presuntiva, come il calciatore fosse identificabile nella sigla risultante dalla fatturazione. E affrontando il tema dei rapporti tra De Napoli e la societa' interposta, in relazione ai movimenti di denaro relativi, nonche' ai rapporti tra le societa' coinvolte dell'accordo riguardante la cessione dei diritti di sfruttamento dell'immagine del calciatore ed il contratto intercorrente tra il calciatore e la societa' sportiva Milan.

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di Nando Cirella
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