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Foggia e la maledizione della maglia azzurra


Foggia e la maledizione della maglia azzurra
02/02/2011, 09:02

La maledizione azzurra di Pasqualino. Di cognome fa Foggia, gioca nella Lazio e per colpa del presidente Lotito forse non vestirà mai più la maglia della squadra del cuore e della sua città, il Napoli. Lui, che è nato scugnizzo alla Loggetta, quartiere che ha lasciato a 13 anni e che era pronto a riabbracciare dopo aver girovagato nelle squadre di mezza Italia. «Vengo a piedi» aveva detto il giocatore della Lazio, come se si trattasse di un vero e proprio pellegrinaggio, pur di coronare il suo sogno. La curva B, che frequentava con papà Ciccio, anche lui calciatore e soprannominato il Maradona dei poveri, era pronta ad accoglierlo con striscioni e slogan. C’era anche l’ok di Edy Reja.

Insomma, sembrava davvero fatta, come era già successo in passato, e invece, per soli 300mila euro di differenza e con il trasferimento di Blasi pronto, è saltato lo scambio con la Lazio. Lotito si è impuntato, scatenando l’ira del povero Pasqualino. «Volevamo Foggia», ha detto il ds Bigon alla chiusura del mercato. E’ arrivato invece Mascara e il sogno di Pasqualino è andato in frantumi, come in altre occasioni e come nel 2004, con il club appena rilevato da De Laurentiis e il fantasista della Loggetta a un passo dall’approdo in azzurro dall’Empoli. Anche allora, per un pugno di euro saltò clamorosamente l’affare. Una maledizione.

Fonte: Leggo.

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di Salvatore Formisano
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