Sport / Calcio Napoli

Commenta Stampa

LO SCRIVE "REPUBBLICA"

Fondato il movimento degli "indignati del tifo"


Fondato il movimento degli 'indignati del tifo'
06/03/2012, 10:03

Il tutto esaurito è in realtà una piccola porzione dello Shed End. La zona est sarà riservata ai 2700 fortunati che si sono aggiudicati un biglietto per Stamford Bridge. Gli esclusi, invece, sono la maggioranza e hanno fondato un movimento trasversale, gli indignati del tifo. Rappresentano la maggioranza assoluta, “rimbalzata” da internet e file insidiose. Inutile sorprendersi, la domanda era tre volte superiore all’offerta, quindi non tutti sono stati accontentati. Il Napoli — 250 steward in servizio — e le forze dell’ordine hanno fatto il massimo per limitare i danni ed evitare che l’attesa diventasse un inferno. La missione è in parte riuscita, ma è impossibile evitare lo sfogo degli scontenti. La legge della passione azzurra, del resto, non è uguale per tutti e ha seguito variabili impazzite. L’anticamera lunga a piazzale d’Annunzio non è sinonimo di obiettivo raggiunto. Molti denunciano soprusi da parte dei soliti prepotenti che scavalcano persone pur di aggiudicarsi un posto in prima fila all’apertura dei botteghini. La zona di Fuorigrotta si anima addirittura dalle 15 di domenica, poco dopo che è finita la gara di Parma, e il numero degli irriducibili aumenta con il passare delle ore. A mezzanotte, sono già in 500. Bar aperti, ambulanti con panini, caffè e bottigliette d’acqua. I primi problemi nella notte. Parole grosse e spintoni, qualcuno denuncia un’aggressione, una persona accusa un malore. La situazione — però — non degenera perché la polizia, in assetto anti-sommossa, presidia l’area già dalle tre del mattino. Chi arriva all’alba è in ritardo e alcuni decidono di rinunciare. Altri premono e sono necessarie cariche di alleggerimento: molti si sono arrampicati sulle balaustre. Alle 8 si comincia e basta aspettare un paio d’ore per il sold out. Alle 10.40 tutto finito.
Nel giro di qualche metro, la gioia e la delusione si miscelano. Le proteste fanno rumore e trovano la giusta eco su internet. La biglietteria virtuale s’inceppa dopo pochi minuti, secondo le testimonianze dei tanti utenti che hanno cliccato all’infinito sul sito di listicket per accaparrarsi i circa 700 tagliandi a disposizione. I troppi accessi mandano in tilt il sistema che resta bloccato per diverse ore. Alle 16.30 un nuovo “via libera”, ma anche in questo caso dura troppo poco. Le scuse di Lottomatica sul profilo facebook sono la miccia che fa esplodere la rabbia. Volano insulti e trova corpo la teoria del complotto. «Su internet, i biglietti non ci sono mai stati», dice compatto il partito degli indignati. In realtà le vie del web sono galeotte. Da Padova festeggiano (ma poi dovranno recarsi a Fuorigrotta per ritirare gli ambiti cimeli), da Napoli no. La beffa, poi, è dietro l’angolo. Nel senso che basta collegarsi su www.viagogo.it per trovare alcuni tagliandi a prezzi maggiorati. Anziché 62 o 65 euro, costano dai 500 ai 1000 euro. Il bagarinaggio è anche reale e il borsino si aggira sui 400 euro. Finita? Assolutamente no. I più insistenti ci proveranno comunque: hanno i voli prenotati e tenteranno di accomodarsi negli altri settori di Stamford Bridge nonostante l’appello del Napoli e la mano ferma della polizia inglese.
FONTE: REPUBBLICA
PdM

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©