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Intervista esclusiva al ciclista italiano

Francesco Moser tra il ciclismo di ieri e di oggi


Francesco Moser tra il ciclismo di ieri e di oggi
08/05/2013, 09:16

Francesco Moser, il fortissimo e famosissimo ciclista italiano che ha vinto trofei in tutto il mondo, è stato uno degli illustri ospiti della seconda tappa del giro d’Italia che si è tenuta sull’isola d’Ischia. A Francesco Moser abbiamo chiesto quali sono le differenze tra il ciclismo di oggi e quello che l’hanno visto protagonista indiscusso nel passato. “E’ cambiato soprattutto per le squadre che sono più numerose – ha dichiarato Francesco Moser - purtroppo ne abbiamo molto poche italiane e il ciclismo si è internazionalizzato e questo ha un po’, come dire, diviso e parcellizzato le squadre. Prima eravamo tutte concentrate in Italia, in Francia e in Spagna e un po’ in Belgio e adesso ci sono squadre di tutto il mondo. In Italia abbiamo praticamente due squadre importanti e anche in queste squadre ci sono corridori stranieri e anche per quello che riguarda proprio l’andamento della corsa tutto è cambiato. Infatti c’è molta specializzazione: prima il corridore doveva andare forte dappertutto, oggi invece ci sono gli specialisti delle classiche, quelli delle corse a tappe, quelli per il mondiale e quelli per le volate, e questo comporta che spesso cambia il vincitore diversamente da quando correvamo noi”. A Moser abbiamo chiesto quali difficoltà tecniche presenta il percorso ischitano e quali erano le squadre favorite. E il suo è stato un pronostico azzeccato. “E’ una cronometro abbastanza breve e non credo che darà tanti distacchi. E’ un po’ ondulata e potrebbe essere anche che Cavendish perda la maglia perché lui magari in questi strappi può anche perdere contatto dalla squadra, ma non so se sarà Wiggins o Hesjendal perché sono le squadre della Garmin e della Sky le più quotate per questa cronometro, vedremo”. Moser poi ci ha detto chi sono i favoriti dell’edizione di quest’anno del Giro d’Italia. “Favoriti della vigilia sono Nibali e Wiggins – ha dichiarato Moser - poi vedremo se sarà Scarponi come l’anno scorso o se sarà Hesjedal - che è l’ultimo vincitore - se riuscirà ad inserirsi nella lotta. All’inizio il Giro non è difficile ma poi quando arriveremo all’ultima settimana tutto sarà più difficile con la salita su nel Friuli, con il Galibier in Francia, allo Zafferone a Bardonecchia, con la cronoscalata in Trentino e poi con il tappone dello Stelvio del Gavia e le Cime di Lavaredo. Insomma salite ce ne sono tante e ne vedremo delle belle”. Francesco Moser non ha mai gareggiato sull’isola d’Ischia ma ci è sempre venuto in vacanza facendo spesso il giro in bicicletta. Ischia è un’Isola a cui è particolarmente legato e sulla quale ritorna sempre volentieri.

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di Redazione
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