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PROBABILI CESSIONI?

Futuro incerto per Fernandez, Britos e Donadel


Futuro incerto per Fernandez, Britos e Donadel
24/06/2012, 11:06

Dodici mesi fa andavano di gran moda, adesso sembrano degli oggetti "vintage" da rivalutare. Acquisti che hanno fatto il tagliando e ora sono chiamati a rendere secondo le aspettative. Federico Fernandez, Miguel Angel Britos e Marco Donadel sono stati fortemente voluti l'estate scorsa dal direttore sportivo Bigon per garantire a Mazzarri alternative di qualità ai "titolarissimi". Investimenti o scommesse, a seconda dei casi. Nella stagione che verrà, il loro rendimento dovrà impennarsi come lo spread visto che, invece, per vari motivi non sono stati sin qui all'altezza delle aspettative.

Esperienza - Da loro, però, non può prescindere il Napoli del futuro, tanto è vero che sono tutti confermatissimi. Fernandez ha finalmente imparato meccanismi e movimenti della difesa a tre, non verrà commesso con lui l'errore che è stato fatto con Ruiz: svezzato al calcio italiano e poi rimandato in Spagna. "Ha giocato più di quanto mi aspettassi", ha detto Mazzarri in una delle ultime conferenze stampa facendo storcere il muso alla critica. In realtà, lui non conosceva Fernandez ed ha avuto bisogno di testarlo in due ruoli diversi prima di elevarlo al rango di alter ego di Cannavaro. Ecco perchè il Napoli cerca di reperire ora un marcatore (Mirando, Benatia, Gamberini) e non più un "libero". Questo dovrà essere l'anno della consacrazione per Federico, specie in campo internazionale visto che in Europa League dovrebbe partire titolare.

Sfortunato - Discorso diverso per Britos, che forse titolare lo sarebbe stato anche lo scorso anno senza quel maledetto infortunio (rottura del quinto metatarso del piede destro) rimediato in occasione del Trofeo Gamper al Camp Nou di Barcellona. Invece, il 10 luglio l'uruguaiano partirà per il ritiro di Dimaro sapendo di avere in Aronica un concorrente agguerrito. Il Napoli, però, ha speso per lui 8 milioni appena un anno fa e resta convinto di aver compiuto un vero e proprio affare. Fresco sposo, Britos vuole ritagliarsi uno spazio importante in maglia azzurra per dimostrare a Mazzarri, che di lui si è invaghito in un Sampdoria- Bologna di quattro anni fa, di non avere bisogno di altri difensori mancini nonostante l'imminente cessione di Fideleff, che Bigon sta offrendo un po' a tutti sia in Italia (vedi Pescara) che all'estero.

Speranza - Se qualche segnale di rinascita Britos lo ha già dato, Donadel è invece "desaparecido". Eppure, il biondo centrocampista resterà in azzurro, almeno per il momento. Impossibile, allo stato attuale, trovare acquirenti per un giocatore che nella scorsa annata è sceso in campo per appena 16 minuti (nella partita di Coppa Italia contro il Cesena). Infortuni muscolari a catena, un recupero lento e difficile, Donadel rappresenta l'usato sicuro per quello che ha fatto vedere in tanti anni con la Fiorentina. Ora, invece, è un oggetto misterioso. Quindi, bisogna puntare su di lui per necessità, più che per convinzione. Guadagna tanto e va "reclamizzato" perchè se si vuol pensare di cederlo bisogna metterlo in mostra almeno nelle amichevoli estive, in modo che possa esprimere il gioco di interdizione che gli è congeniale. Poi, qualora dovesse convincere Mazzarri che è tornato quello dei bei tempi viola, allora ci sarebbe una chance anche per lui, visto che ha anche doti di dinamismo e di regia che tanto piacciono al tecnico toscano. Doveva essere il nuovo Pazienza, ma adesso occorre pazienza per rivederlo al meglio.

Fonte: Gazzetta dello Sport

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di Marco Marino
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