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Gaia Energy Napoli si arrende al Matera


Gaia Energy Napoli si arrende al Matera
12/12/2011, 13:12

PALLAVOLO SERIE B1 MASCHILE GIRONE C

GAIA ENERGY NAPOLI, RESISTE SOLO DUE SET CONTRO MATERA

GAIA ENERGY NAPOLI 2
COSERPLAST PALLAVOLO MATERA 3

(25-21; 25-16; 11-25; 14-25; 6-15)

GAIA ENERGY NAPOLI: Flaminio (L); Beccaro 1; Bajdak 4; Dal Molin 19; Minenna 11; Benaglia 13; Picillo; Giancarli, Mari 14. Non entrati: Aversano, Silvestre. All. Romano.

COSERPLAST PALLAVOLO MATERA: Matheus 25, Casulli (L), Di Lecce, Lacalamita 11, Granito, Riccardi, Manicone, Suglia 12, Di Tommaso 3, Rispoli, Lovato 12, Barbone 11. All. Draganov

Arbitri: Claudia Landone e Ivan Grosso

NOTE: Durata set: 32';31' 24'; 25' . Durata complessiva: 2h 06'; Battute sbagliate: Napoli: 8; Matera: 7. Battute punto: Napoli: 3; Matera: 5. Spettatori 400 circa.


NAPOLI – Un film già visto quello andato in scena al PalaVesuvio di Ponticelli con la Gaia Energy Napoli che dà l'illusione di poter domare la capolista Matera e poi sul più bello si ferma e subisce il ritorno di una squadra apparsa tutt'altro che irresistibile. Non sorprende così che il risultato finale sia maturato dopo un vantaggio di due set a zero dei napoletani che improvvisamente smettono di giocare e lasciano campo libero agli avversari. Unica giustificazione il quinto set condizionato nel momento topico dal primo arbitro.

Le due squadre fanno sul serio fin dai primi punti. Dal Molin (6 punti nel primo set) e Mari (5) cercano subito di spaventare la difesa lucana che, ben si organizza, e cerca di rispondere a tono. Lunghi scambi fra le fila fanno aumentare la soddisfazione di schiacciare la palla nei tre metri avversari.Fra i due time-out tecnici Napoli accumula 6 punti di vantaggio passando da 8-5 al punteggio di 16-10. Matera non molla e prova a rientrare in partita Matheus (7 punti nel primo set) e Lacalamita (5) si distinguono in questo scorcio di set. La Gaia Energy stringe i denti e con Mari riesce a chiudere il parziale con il punteggio di 25-21.

Napoli parte bene anche nel secondo set (16-7) e mette in cassaforte la possibilità di fare demoralizzare la capolista. Matheus è il solo che cerca di tenere alta la bandiera lucana ma riesce una sola volta a superare il muro napoletano. Nella seconda parte del parziale Matera molla e la Gaia Energy non può fare altro che approfittarne e portarsi sul 2-0. Il secondo parziale si chiude col punteggio di 25-16.

Diventa difficile tenere alta la guardia dopo un set vinto così agevolmente e così la Gaia Energy Napoli paga dazio ad inizio del terzo set restando praticamente in panchina. Non basta il time-out tecnico a risvegliare i napoletani, subito dopo coach Romano è costretto a fermare di nuovo il gioco (3-9) per cercare di risvegliare la grinta dei suoi ragazzi. Nella seconda parte del set dentro Picillo per dare respiro a Beccaro. Mentre dopo il secondo time-out tecnico (6-16) Giancarli rileva Mari.

La musica non cambia e Matera accorcia le distanze imponendosi 11-25.

La pennichella non è finita, anzi prosegue anche nella seconda metà del quarto set. L'andamento questa volta è equilibrato (7-8). Tre aces e tre errori napoletani servono un break interessante alla squadra ospite che si ritrova sul 16-10 in pochi istanti.

Un gap pesante che diventa praticamente impossibile da colmare anche perché l'attacco ormai non vuole più saperne di funzionare. Si va al quinto set.

Nel set decisivo a creare problemi ci si mette anche il primo arbitro a creare problemi. Claudia Landone non vede una palla a terra di Mari e non solo nega il punto a Napoli ma infligge addirittura un giallo al tecnico della Gaia Energy. Un errore che proprio non ci voleva e così dal 4 pari Napoli si trova clamorosamente sotto per 3-6. E' l'ultimo episodio degno di nota tutto il resto è Matera.

Ecco il coach Michele Romano: "Matera è stata più continua di noi, dopo il secondo set abbiamo iniziato a sbagliare tanto mentre loro non hanno sbagliato più nulla. Nel quarto set la differenza l'hanno fatta quattro punti in battuta di Lovato che hanno consentito ai nostri avversari di scappare a +5. Nel tie-break non capisco il giallo, non ero entrato in campo ne avevo insultato gli arbitri".

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di Redazione
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