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Galeone:"Mazzarri vede troppi fantasmi"


Galeone:'Mazzarri vede troppi fantasmi'
06/03/2011, 07:03

 
   Giovanni Galeone, ex allenatore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di “Amore… Azzurro”, programma sportivo in onda ogni mercoledì e sabato su Radio Amore. Ecco alcuni passaggi dell’intervista:
 
La sconfitta degli azzurri a Milano?
“Credo che il Napoli abbia sbagliato l’approccio alla partita. Gli uomini di Mazzarri erano troppo timorosi. Oltretutto, credo che gli azzurri avessero ancora nelle gambe le scorie del match di Europa League. Non dobbiamo dimenticare che Lavezzi rappresenta il 50% del potenziale offensivo del Napoli e la sua assenza a Milano si è sentita. Sosa, è un buon giocatore tecnicamente molto valido, ma è inconsistente e non capisco per quale motivo non sia riuscito ancora a sbloccarsi. Sono sicuro che Mazzarri sia intervenuto, nell’intervallo, per modificare l’atteggiamento della squadra. Nella ripresa, il rigore ha spianato la strada al Milan, ma alla fine i rossoneri meritavano i tre punti”.
 
La corsa per lo scudetto sarà un duello tra Milan ed Inter?
“L’anno scorso la Roma ha fatto una rimonta strepitosa. E’ vero che mancano ancora undici partite, ma al Milan potrebbero bastare sei vittorie e cinque pareggi per vincere il titolo. Inter e Napoli non possono più sbagliare. Potrebbe essere decisivo il derby e l’eventuale proseguimento del cammino europeo. Stasera il Milan ha un impegno importante, ma la Juve mi sembra molto più debole”.
 
 
Mazzarri alla Juve?
Io resterei tutta la vita a Napoli…. La Juve ha bisogno di essere rifondata e questo non può avvenire in un anno. Servono almeno tre anni per costruire una Juve che possa essere in grado di lottare per lo scudetto. Il progetto Napoli mi sembra molto più praticabile rispetto a quello bianconero. Al Napoli, per lottare per lo scudetto, manca solo un giocatore di grande tecnica in mezzo. Oltretutto, devo dire che quest’anno ho visto fare dei miglioramenti che non ritenevo possibili a molti elementi della rosa azzurra”.
 
Mazzarri e Allegri?
“Mazzarri fa il suo lavoro e non mi pare molto interessato alle reazioni dei suoi colleghi. Certo, nel nostro ambiente si vocifera che il tecnico azzurro si lamenti un po’ troppo degli arbitri. Secondo me, sbaglia a vedere ombre da per tutto. In questi anni, il tecnico livornese ha fatto un lavoro splendido ed il Napoli è cresciuto molto. Il Napoli non è una meteora come Verona o Cagliari. Napoli è una città importante ed il club azzurro ha già vinto due volte lo scudetto. E’ sbagliato lamentarsi e vedere fantasmi ovunque. Non dimentichiamoci dov’era il Napoli appena cinque anni or sono”.
 
L’esonero di Delio Rossi?
“Lo conosco bene, perché anche a Pescara ha lasciato un ottimo ricordo, nonostante un campionato non esaltante. E’ una brava persona e credo che piaccia ai tifosi perché propone un gioco offensivo e divertente. Napoli e Palermo sono tra le squadre che hanno offerto il calcio più spumeggiante negli ultimi anni. Reja, ad esempio, pur avendo ottenuto ottimi risultati sia con Il Napoli che con la Lazio non è molto apprezzato, perché non pratica un calcio divertente e non valorizza i giocatori molto tecnici che infiammano le platee”.
 
Un mio ritorno in panchina?
“Dopo Udine, ho deciso di smettere perché sono un po’ invecchiato e, soprattutto, perché i calciatori oggi hanno troppo potere. Non riesco più ad avere un rapporto schietto e diretto con loro. Spesso, oggi i calciatori si lamentano tramite i procuratori e questo non mi piace. Oltretutto, questo calcio non mi diverte più. Ad Udine ho cercato di proporre un calcio divertente e credo di esserci anche riuscito, soprattutto, perché avevo grandi giocatori come Di Natale”.
 

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di Redazione
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