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Galeone:"Non si può giocare con la difesa a tre"


Galeone:'Non si può giocare con la difesa a tre'
28/10/2010, 08:10

Giovanni Galeone, ex allenatore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di “Amore… Azzurro”, programma sportivo in onda ogni mercoledì e sabato su Radio Amore. Ecco alcuni passaggi dell’intervista: “L’errore sul primo goal del Milan? Non è la prima volta che i difensori arretrano, invece, di andare incontro al giocatore in possesso del pallone. In quel caso era evidente che Oddo avrebbe messo la palla in mezzo. E’ come se nel basket i giocatori arretrassero verso il proprio canestro, anziché marcare l’avversario che tenta il tiro. Comunque, è un errore che capita di frequente in serie A. Non a caso, anche al Milan è successa una cosa analoga contro il Real Madrid. Perché il Napoli non ha giocato nella prima mezz’ora? E’ strano, considerando le fantastiche rimonte della’anno scorso. Lunedì sera per mezz’ora gli azzurri non hanno mai viso la palla. Il Napoli si è svegliato solo quando è rimasto in dieci. Poi, seppur solo con foga e grazie alla spinta del pubblico, ha messo alle corde il Milan. Il problema è che il Napoli non ha una grande difesa per lottare per posizioni importanti di classifica. La difesa a tre? In Europa nessuna grande squadra gioca con la difesa a tre. Giocare contro gente del calibro di Pato e Robinho con questo atteggiamento, espone la squadra all’uno contro uno. Tre difensori non possono coprire sessanta metri di campo, perché è vero che il resto della squadra e gli esterni in particolare dovrebbero dare una mano in fase di ripiegamento, ma ciò non sempre accade. La difesa a tre poteva andare bene, anche se a me non è mai piaciuta, fino a qualche anno fa, quando la maggior parte delle squadre schierava due punte. Al giorno d’oggi, invece, sono i giocatori che saltano l’uomo che fanno la differenza. Contro una difesa a tre, questo tipo di giocatori vanno a nozze. Oltretutto, in una difesa a quattro gli esterni possono anche spingere. Mentre giocando con i tre dietro, inevitabilmente, i componenti del pacchetto arretrato possono solo difendere. Allegri? E’ una persona intelligente e carismatica. Parlo, spesso, con lui. E’ contentissimo di allenare il Milan. Parla ogni tanto con il presidente Berlusconi, ma non ha mai avuto nessuna ingerenza da parte del numero uno rossonero. Il Milan, escluso Madrid, non si sta comportando male. Massimiliano mi ha detto che ha trovato un ambiente fantastico ed uno spogliatoio unito. I giocatori sono contenti del suo arrivo. Come tutti i nuovi allenatori ha qualche problema, perché non è facile cambiare il tipo di gioco di una squadra. Questo, però, è normale che accada. Al Napoli manca un regista? Giocando con questo atteggiamento tattico non si può avere un regista. Io preferisco sempre avere un uomo in mezzo al campo che detti i tempi della manovra e sia in grado d’innescare le punte. Ai tre grandi attaccanti azzurri, servirebbe un centrocampista con queste caratteristiche in grado d’innescarli. Non si può sempre puntare sulla spinta dei fantastici tifosi azzurri. Sono sicuro che, dopo la prima mezz’ora, in un’altra città il pubblico avrebbe abbandonato lo stadio. Lavezzi? Quando punta l’uomo ti fa male. Praticamente da solo, l’altra sera ha messo in crisi tutta la difesa rossonera”.

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di Redazione
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