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Galliani: "Clima avverso, non si può giocare così"


Galliani: 'Clima avverso, non si può giocare così'
02/02/2012, 09:02

L’Italia è sommersa dalla neve e il pallone s’è sgonfiato. Quattro partite rinviate in un solo turno di Serie A, non è un record ma poco ci manca. Negli Anni 50 per ben tre volte i fiocchi bianchi fecero saltare cinque gare: 27 gennaio 1952, 19 febbraio 1956 e 10 novembre 1957. Niente, però, in confronto alle polemiche di questi giorni, scatenate dalla miscela stadi vecchi-calendario ingolfato. Polemiche che investono anche gli equilibri di quella che, un po’ troppo pomposamente, viene definita la Confindustria del calcio. Perché ieri mattina succede che Adriano Galliani, il vicepresidente esecutivo del Milan, precorra i tempi di quattro giorni e chieda al presidente della Lega di differire il match con il Napoli, in programma alle 20.45 di domenica a San Siro esercitando i suoi poteri alla luce dell’articolo 31 del regolamento. Cosa significa? Se c’è la richiesta di una o di entrambe le società interessate, Beretta ha la facoltà di spostare una partita.

Previsioni Il motivo lo spiega il dirigente rossonero nella sua missiva: «Tutti i bollettini meteorologici per i prossimi giorni, e in particolare per il fine settimana, prevedono condizioni climatiche proibitive, quali non se ne vedevano da 27 anni: a Milano, neve e temperature fra gli 8 e i 10 gradi sotto lo zero. In queste condizioni, credo fortemente che giocare sia assai più che inopportuno. Le condizioni davvero estreme che tutte le fonti prevedono, mi inducono pertanto a chiederti di differire la partita predetta a data nella quale sia climaticamente possibile disputare una gara normale ». Galliani trova subito la sponda del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis: «È una presa di posizione condivisibile. Non si può giocare in certe condizioni climatiche». Ma non può sottrarsi al fuoco di fila di chi, dietro la sua richiesta, intravede una convenienza a rinviare la gara di domenica per evitareun tour de force nell’avvicinamento alla supersfida Milan- Juventus di mercoledì prossimo in Coppa Italia, tanto più se i futuri rivali hanno già goduto del vantaggio di saltare l’infrasettimanale.

Serve uniformità nelle decisioni, anche per una questione di regolarità del campionato». Insomma, se si decide di differire Milan-Napoli perché lo chiede Galliani, allora spostiamo per intero il 22o turno. In Lega hanno già fatto due conti e, calendario alla mano, ne vien fuori che la prima data libera per rossoneri e azzurri sarebbe addirittura il 9 maggio: entrambe le squadre, infatti, sono in corsa in Champions e non è possibile riprogrammare il match sperando che una delle due venga eliminata prima delle semifinali. L’orientamento, semmai, è di anticipare l’orario di inizio alle 15. Tra l’altro, pare che anche la Roma abbia chiesto di giocare nel pomeriggio la gara casalinga di sabato con l’Inter.

FONTE: GAZZETTA DELLO SPORT

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di Luigi Russo Spena
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