Sport / Calcio

Commenta Stampa

Il presidente blucerchiato torna sulle sue dichiarazioni

Garrone, dietrofront sul caso Cassano


Garrone, dietrofront sul caso Cassano
04/11/2009, 17:11

Le parole di Garrone sono state fraintese, almeno secondo lui.
“Non esiste, per quanto di mia conoscenza, nessun fatto grave o dietrologia d’alcun genere dietro le mancate convocazioni di Antonio Cassano nella nostra Nazionale”. Immediato il dietrofront di Garrone. “Il ct Marcello Lippi, nell’esercizio delle sue funzioni che peraltro rispetto in toto, ha l’autorità di chiamare in maglia azzurra chi logicamente meglio crede e reputa maggiormente funzionale al suo progetto”. Attraverso un comunicato, apparso sul sito della Sampdoria, il presidente blucerchiato chiarisce la sua posizione dopo la pubblicazione di alcune sue dichiarazioni rilasciate a "Radio Capital" nelle quali si parlava di “una spiegazione”, anzi di una brutta storia, che chiariva il perché della mancata convocazione di Cassano da parte del Ct Lippi. “Non ho mai parlato, non mi sono mai permesso di parlare di Cassano. Può darsi che un giorno venga fuori questa storia, e sarà una storia molto molto brutta”.

“Già in passato - aggiunge Garrone - ho in più di una occasione manifestato il mio dispiacere nel non vedere il nostro Antonio tra i convocati in azzurro. Questo pensando e riferendomi a ciò che il ragazzo ha saputo esprimere sul campo nelle sue stagioni con la maglia della Sampdoria». Il presidente della Sampdoria precisa che «le frasi da me rilasciate a "Radio Capital" avevano il solo intento, dietro precisa domanda, di cercare di comprendere il motivo, qualora davvero ne sussistesse alcuno, delle scelte del ct in merito. Questo sottolineando per l’ennesima volta come forse queste potessero essere condizionate da malelingue capaci, negli ultimi mesi, di gettare ombre sui comportamenti di Antonio”.

“Proprio per questo - conclude - oggi provo rammarico pensando a come il mio pensiero, peraltro espresso più da amante del calcio che da presidente, possa aver scatenato un tale putiferio mediatico. Non era certo mia intenzione mettere in difficoltà la Federazione, Lippi o lo stesso Cassano. Alla nazionale italiana siamo tutti molto affezionati e ne siamo tutti tifosi, proprio per questo tutti gli argomenti che gravitano attorno ad essa scatenano un’attenzione ed una morbosità forse troppo spesso esagerata”.

Commenta Stampa
di Francesca Fortunato
Riproduzione riservata ©