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GASCOIGNE: 2008 ANNO TERRIBILE, MA SONO VIVO


GASCOIGNE: 2008 ANNO TERRIBILE, MA SONO VIVO
02/01/2009, 13:01

Sopravvissuto al "peggior anno" della sua vita. Parla Paul Gascoigne, alcol e droga nel suo presente, ammettendo che il ricovero è "l'ultima occasione" rimastagli. L’ex giocatore della Lazio era scomparso il giorno di Natale. Mentre la famiglia lo aspettava, “Gazza” era in hotel, da solo, a bere. In un'intervista-confessione al tabloid Sun, severissime critiche alla ex moglie Sheryl, colpevole di aver permesso al figlio dodicenne, Regan, di partecipare ad un documentario sull'esistenza tormentata del padre. "Dicono che abbia più vite di un gatto, ma la verità è rimasta una sola - l'ammissione di Gascoigne -. Il 2008 è stato un anno terribile per me, il peggiore. L'alcol e la droga hanno rischiato di uccidermi, non una ma diverse volte. E aver subito un ricovero coatto è stato terribile, una parte di me è morta e non tornerà mai più. La differenza rispetto al passato è che ora so cosa devo fare, so di non poter più bere un solo drink". Ricoverato in una clinica specializzata nella cura dalle dipendenze a Minsterworth, nel Gloucestershire, Gascoigne giura di non aver bevuto una goccia di alcol da oltre un mese. Ma a Natale, scioccato dal documentario 'Saving Gazza' nel quale il figlio Regan lo accusava di essere "un pessimo padre", per qualche ora è fuggito in un albergo. "Non posso ancora credere che Sheryl abbia lasciato che nostro figlio venisse usato in questa maniera dalla tv - le parole dell'ex campione -. E anche la tv non avrebbe dovuto trasmettere una simile intervista. Cosa può capire un bambino di 12 anni di quello che sto attraversando? Non ce l'ho con lui, lo amo e amerò per sempre. E' tutta colpa di Sheryl, ora mio figlio mi odia".

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di Redazione
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