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Gasperini: "L'Inter doveva difendere le mie idee"


Gasperini: 'L'Inter doveva difendere le mie idee'
17/10/2011, 16:10

Gian Piero Gasperini torna a parlare del suo periodo come allenatore dell'Inter e racconta la distanza che a suo dire si era creata tra lui e la societa': ''L'Inter mi doveva dare piu' tempo? Piu' che del tempo bisognava avere un credo, la convinzione di voler percorrere la mia strada - ha detto ieri notte a Controcampo - nel momento in cui mi cercano per portarmi sulla panchina dell'Inter poi bisogna essere convinti che le mie idee vadano supportate e difese''. Gasperini ha spiegato di aver ''avuto la sensazione che tra me e la societa' ci fossero concezioni di calcio molto lontane: ero convinto che con questa squadra si sarebbe potuto fare un buon lavoro. Se io e il presidente avevamo idee diverse perche' mi ha scelto?''. Il mercato estivo ''non e' andato come si pensava, ci sono state delle difficolta' e io non pensavo andasse via Eto'o: avevo immaginato un attacco formato dal camerunese, Pazzini e Palacio, non ho preteso Sanchez, Tevez o Lavezzi''. L'ex tecnico nerazzurro ha poi negato di aver avuto problemi con Eto'o e che per questo motivo il camerunese sia andato via: ''Sono state dette tante fesserie - ha proseguito Gasperini - e questa e' una delle piu' grandi. La cosa grave era far credere che il problema fosse la difesa a tre e che sarebbe bastato mettere i giocatori al loro posto per risolvere i problemi: questa e' stata anche una mancanza di rispetto verso la mia persona. Ancora prima di cominciare il campionato la societa' e il presidente mi avevano gia' delegittimato: si parla spesso di progetto ma in realta' il progetto non c'e' mai stato''.

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di Roberto Russo
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