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Gazzetta Cup: presentata la quarta edizione


Gazzetta Cup: presentata la quarta edizione
08/03/2012, 15:03

Milano, 8 Marzo - E’ stata presentata nella Sala Indro Montanelli nella storica sede de La Gazzetta dello Sport, la quarta edizione di Gazzetta Cup, il torneo di calcio giovanile dedicato ai ragazzi tra i 9 ed i 13 anni, organizzato dal quotidiano sportivo più letto in Italia in collaborazione con il Centro Sportivo Italiano.

All’incontro con la stampa hanno partecipato: Andrea Monti, Direttore de La Gazzetta dello Sport; Massimo Achini, Presidente Nazionale CSI, Stephan El Shaarawy, giocatore dell’A.C. Milan e Davide Faraoni, giocatore dell’F.C. Inter.


E’ stato il Direttore Andrea Monti a fare gli onori di casa ed ad annunciare un’importante novità dell’edizione di quest’anno: “Sono felice di essere qui e dare il via alla quarta edizione di Gazzetta Cup. E’ un orgoglio per noi constatare che questo torneo, di anno in anno, stia diventando sempre più un punto di riferimento per migliaia di ragazzi che amano giocare a calcio divertendosi e sognando. A proposito di sogno –continua il Direttore - con molto piacere comunico in anteprima che quest’anno le squadre che conquisteranno la finale nazionale avranno la possibilità di giocare nel celebre Stadio Giuseppe Meazza a Milano.“

E’ poi intervenuto Massimo Achini, Presidente del CSI, partner tecnico dell’iniziativa, che ha voluto descrivere lo spirito che caratterizza il torneo: “Gazzetta Cup nasce dall’idea di far vivere ai ragazzi il calcio puro, quello dei campetti e degli oratori che ti faceva tornare a casa con i vestiti sporchi di terra e le ginocchia sbucciate. E’ davvero bello – prosegue il Presidente - che due delle più grandi realtà sportive italiane, il CSI e La Gazzetta dello Sport, da quattro anni stiano collaborando per educare i ragazzi alla vita attraverso lo sport”.

Stephan El Shaarawy e Davide Faraoni al termine dell’incontro, si sono lasciati intervistare con molto entusiasmo dai calciatori in erba della Polisportiva Orpas e del Gruppo Sportivo San Carlo Milano presenti in platea che, indossati i panni di esperti giornalisti, hanno posto ai loro beniamini interessanti domande sulla loro carriera e sulla vita privata.

Tante le curiosità emerse durante il dibattito tra “grandi” e “piccoli” Campioni, Faraoni per esempio ammette di essere un ragazzo di poche parole ma allo stesso tempo di essere una persona che “ruba” molto con gli occhi, osservando costantemente i suoi compagni di squadra più esperti per imparare il più possibile da loro. Invece, alla domanda di un giovane calciatore che chiede: “Qual è stato il ruolo della tua famiglia nel tuo percorso di crescita come ragazzo e come giocatore?”, El Shaarawy risponde: “La mia famiglia mi è sempre stata vicina, ho avuto bisogno del loro supporto soprattutto a Giugno dello scorso anno, periodo che mi ha cambiato la vita, perchè ho dovuto affrontare la maturità, ho ricevuto la chiamata in Nazionale e poi è arrivato il passaggio al Milan…però per fortuna i miei due fantastici genitori erano al mio fianco.”
Il moderatore dell’incontro, il Vice Direttore de La Gazzetta dello Sport Umberto Zapelloni, chiude la presentazione con una domanda provocatoria: “Quando avete capito di essere diventati dei campioni?” La risposta sincera è arrivata da entrambi: “Mah, veramente non l’abbiamo ancora capito!”.


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di Redazione
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