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IL TEMA SCOTTANTE

Gazzetta-TuttoSport-Mediaset, parliamo(ne) un po'


Gazzetta-TuttoSport-Mediaset, parliamo(ne) un po'
19/07/2011, 20:07

LA DIFFICOLTA’ NEL SELEZIONARE LE FONTI E L’INSOFFERENZA DEI TIFOSI AZZURRI
Fare informazione è tutt’altro che semplice, non solo “produrla”, ma anche “selezionarla”.
Un certo filtraggio, inevitabilmente, va applicato. Ma con quale criterio? Se dovessimo, con onestà, “piegarci” puramente alla volontà dei nostri lettori, non avremmo dubbi: Gazzetta dello Sport, Mediaset e TuttoSport non dovremmo neanche prenderli in considerazione. Basterebbe soffermarsi sui soprannomi con cui i nostri lettori (sempre fantasiosi) li hanno apostrofati di recente.
NAPOLETANI STUFI DELLE PRESE IN GIRO “COMMERCIALI” E DI ESSERE RITENUTI “IGNORANTI”
Una certa tendenza di questi media a gettare fumo negli occhi dei tifosi azzurri, attraverso “rumors” di mercato sensazionalistici ma privi di senso, ha infatti portato i napoletani a perdere la pazienza. O, almeno, ha fatto sì che questo accadesse con gran parte di loro.
Un problema reale ed esistente, che ha radici profonde e va al di là del calcio. Che per tante persone i napoletani siano solo folklore ed ignoranza, infatti, è cosa nota.
Ma “non ragioniam di loro, ma guarda e passa” diceva qualcuno. Gli ignoranti, ovviamente, sono quelli che hanno questo pensiero.
Detto questo, in termini commerciali, c’è chi, forte della convinzione del binomio inscindibile napoletano-ignorante, cerca di avvalersi di questa presunta incapacità di comprendere e conoscere.
E allora ecco titoloni sensazionalistici, nomi impossibili e altisonanti, accostamenti più fantasiosi che improbabili. Ci manca solo che per vendere più copie scrivano: “Messi vuole il Napoli”.
L’INVITO A DISTINGUERE TRA CHI FA UN LAVORO BEN FATTO E CHI NON MERITA RISPETTO
Tutto vero, ma qui inizia la discussione. Non tutti, per fortuna, fanno quel tipo di associazioni di idee su Napoli ed i napoletani. Alcuni, convinti di potersi approfittare di una certa “benevolenza che spinge ad essere creduloni”, hanno calcato la mano. Ma hanno perso e vi spieghiamo perché.
IL FALLIMENTO DEI “VENDITORI DI FUMO”
Tutti coloro che hanno pensato di poter “vendere fumo” ai tifosi azzurri hanno miseramente fallito. Il più delle volte, trascinando con sé in un baratro le testate o le Tv per cui lavoravano.
Qualcuno della Gazzetta, di Mediaset o di TuttoSport, che ha lavorato in questo modo, ha penalizzato i propri datori di lavoro ed ora la gran parte dei tifosi partenopei etichettano il loro lavoro come “spazzatura”.
LA REAZIONE: “SPAZZATURA NOI, SPAZZATURA LORO”
Esattamente come, probabilmente, sarà successo a loro, parlando di Napoli in modo sommario o razzista (soprattutto da un punto di vista intellettuale) in qualche allegra e costosa cena.
QUEL CHE VA PRESERVATO
Tutto sembrerebbe abbastanza logico, ma generalizzare fa male. Perché, pesino in alcuni di queste Tv o testate, c’è qualcuno che fa il suo lavoro correttamente, che magari è del Sud o che non ha dei pregiudizi sciocchi sui meridionali. Non tutti cercano di approfittarsi di noi, un’eccessiva intolleranza e l’ignorare completamente il lavoro di intere aziende solo per il comportamento di alcuni suoi dipendenti, sarebbe sbagliato.
Non solo perché ci si perde anche dell’informazione ben fatta e non “di parte”, ma anche per un altro motivo.
TIENI I TUOI AMICI VICINO ED I TUOI NEMICI ANCOR PIU’ VICINO
Visto che siamo in vena di detti: “tieni i tuoi amici vicino ed i tuoi nemici ancor più vicino” disse qualcuno. Beh, non aveva torto. Perché conoscere le “manovre” che la stampa “estera” (permettendosi di giocare un po’ sulle divisioni profonde del nostro paese) organizza ad arte per insidiare dubbi nella testa dei nostri giocatori, ad esempio, è un problema vero. Quello si che lo è. E voi tutti l’avete riconosciuto immediatamente.
Ci hanno preso così in giro che, involontariamente, ci hanno “allenato”: ora sappiamo distinguere il “fumo” dall’ “arrosto”. Ma è anche merito loro.

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di Pietroalessio di Majo
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