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"FINALMENTE PRONTO"

GdS: Britos, "primo giorno" da giocatore azzurro


GdS: Britos, 'primo giorno' da giocatore azzurro
09/11/2011, 11:11

Miguel Angel Britos è finalmente pronto a tornare in campo. Da dieci giorni, ormai, subito dopo la trasferta di Catania, è tornato a lavorare in gruppo, ma in pratica è da oggi che si sentirà per la prima volta un giocatore del Napoli, dopo quel maledetto infortunio (rottura del quinto metatarso del piede sinistro) durante il Gamper al Camp Nou.
Era il 22 agosto. Il giorno dopo Britos finiva sotto i ferri del prof. Jimeno alla Clinica Dexeus. Da allora, lo staff medico del Napoli lo ha preso in consegna nel tentativo di riportarlo in tre mesi alla piena efficienza fisica. I tempi sono stati rispettati. Merito del dottor De Nicola e del riabilitatore D’Onofrio, l’uomo cui è affidato il recupero degli infortunati. Con lui, Britos ha dapprima iniziato una serie di terapie per poi trasferirsi in piscina, dove ha lavorato sodo fino al momento in cui ha potuto ricominciare a correre. Prima sul dritto e poi in maniera sempre più sciolta, cominciando ad effettuare anche i cambi di direzione. Intanto, periodicamente Britos si recava a controllo in Spagna per gli esami strumentali che dovevano certificare la sua guarigione.
Momento - Adesso, invece, si sta allenando (lo ha fatto anche ieri, insieme a Gargano) con uno scarpino speciale ed ha pure ripreso a giocare le partitelle in famiglia. Per rivederlo in campo in una gara ufficiale, però, bisognerà aspettare ancora un po’. 
Clinicamente—filtra dallo staff sanitario –, Britos è guarito. Ora deve solo ritrovare la miglior condizione fisica». Ecco perché la scorsa settimana ha seguito un programma specifico con il preparatore atletico Pondrelli. Già per la Lazio sarà arruolabile.
Promesse - Il giorno della sua presentazione, Britos disse: «Sogno di giocare la Champions ». Invece, per il momento potrà essere utile soltanto in campionato perché nella lista per l’Europa non è stato inserito. Un motivo in più per spronare i suoi compagni di squadra. In caso di qualificazione ai danni del Manchester City potrebbe coronare il sogno. Infatti, in partenza il «titolarissimo» doveva essere proprio lui. Per volontà specifica di Mazzarri: «Lo vidi marcare Cassano quando guidavo la Samp e ne rimasi favorevolmente impressionato – ha svelato il tecnico — Da allora, ho sperato di poterlo allenare ». Da oggi, finalmente, potrà farlo per davvero.
FONTE: GAZZETTA DELLO SPORT

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di Redazione
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