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GdS: Cavani sbaglia, Denis segna


GdS: Cavani sbaglia, Denis segna
18/04/2011, 11:04

Chi giudicava improbabile la vittoria dell'Udinese a Napoli, anche le agenzie di scommesse che pagavano il successo friulano più di 5 volte la posta, non aveva fatto i conti con l'abilità strategica di Francesco Guidolin. Il tecnico è alla sua seconda vittoria in casa di Mazzarri (nella passata stagione ci riuscì sulla panchina del Parma), ancora una volta ha "incartato" l'avversario e il merito va raddoppiato se si considera che per centrare l'impresa ha dovuto fare a meno di Sanchez e Di Natale. Semplice la tattica dell'Udinese: lasciamo il pallone a loro, noi li aspettiamo, chiudiamo gli spazi e ripartiamo in velocità.

BOA — Con un simile progetto è diventato fondamentale il ruolo di Denis. L'attaccante argentino non ha certo il phisique du role per andare via in contropiede, e allora Guidolin gli ha ritagliato addosso l'abito perfetto: il classico centravanti-boa, pronto a "spizzare" il pallone di testa per l'inserimento dei compagni e a proteggerlo per consentire ai centrocampisti di sistemarsi. Cifre alla mano, bisogna ammettere che alla vigilia Guidolin ci ha visto giusto: Denis ha fatto 5 sponde, 11 passaggi corretti (e solo 4 sbagliati), ha vinto 5 contrasti e commesso 6 falli (segno che lui è stato il primo difensore della sua squadra). E oltre alla cifre ci sono le immagini che restano impresse: quanti duelli aerei (spesso vinti) con Cannavaro, quante sportellate. Un lavoro di impressionante utilità culminato con il gol del provvisorio 2-0. 

TANDEM — Dall'altra parte Cavani ha sbattuto contro il buio della notte: ci ha provato e lo testimoniano le 11 sponde fatte per i compagni, si è sbattuto parecchio (4 tiri complessivi), ma non ha mai inciso come si pretende dal Matador. Lasciamo stare il rigore fallito nel finale (cose che capitano), il problema è che non ha funzionato il tandem Cavani-Lavezzi. E, se vogliamo andare oltre, nemmeno Hamsik ha dato loro una mano. Troppo lenta la manovra dei centrocampisti, e questa lentezza unita al formidabile pressing dell'Udinese ha fatto sì che la squadra di Guidolin si trovasse spesso praterie davanti a sé. Alla fine ha vinto chi ha sfruttato meglio il contropiede, e Guidolin è maestro di questa tattica.

Fonte - Gazzetta dello Sport.

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di Salvatore Formisano
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