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GdS: Cavani, un gol per staccare Faustino Canè


GdS: Cavani, un gol per staccare Faustino Canè
26/09/2011, 12:09

Quattro giorni, giusto il tempo di rimediare una sconfitta a Verona col Chievo e un pareggio interno contro la Fiorentina. Quattro giorni che sono serviti alle statistiche per appuntare numeri impensabili per il tridente napoletano. Queste stesse cifre, per esempio, hanno evidenziato che per due partite consecutive il Napoli non è andato in gol, che nessuno dei tre attaccanti ha saputo distinguersi nelle due notti di campionato. Senza le reti di Cavani, Lavezzi ed Hamsik si fa fatica a sommare punti, diventa davvero difficile reggere le posizioni di testa. Lo scorso anno è successo una sola volta, verso fine stagione, che nessuno dei tre facesse centro: Milan-Napoli 3-0, Napoli-Brescia 0-0. In entrambi i casi, comunque, non c'era Lavezzi, infortunato. Nessun allarme, in ogni modo. Anzi, il morale è alto, c’è la consapevolezza che l’impegno di domani sera, contro il Villareal, sarà uno stimolo importante per rimettere le cose a posto.

Tridente subito - Potrà sembrare superfluo ricordarlo, ma contro gli spagnoli ci sarà il Napoli dei titolarissimi. L’attenzione, ovviamente, è rivolta a Edinson Cavani, il capocannoniere europeo del club. Sono 8 le reti che l’uruguaiano ha realizzato sin qui nelle coppe, raggiungendo in testa alla classifica dei marcatori di tutti i tempi del club Faustinho Canè, l’attaccante brasiliano che ha vestito la maglietta azzurra tra gli anni 60 e 70: domani potrebbe staccarsi in solitario. La sua ultima prodezza europea risale a due settimane fa, servì al Napoli per portarsi in vantaggio all’Ethiad, lo stadio del Manchester City: soltanto una punizione di Kolarov riequilibrò il risultato nel giorno dell’esordio in Champions League.

Rivincita Villarreal - L’avversario è lo stesso che lo scorso anno eliminò il Napoli dai sedicesimi di Europa League. Dopo lo 0-0 del San Paolo, il collettivo di Mazzarri rimediò una sconfitta al Madrigal dopo essere passato in vantaggio con Hamsik e dopo che Lavezzi, nel primo tempo, fallì due palle gol clamorose. Cavani, invece, venne tenuto in panchina e mandato in campo soltanto nell’ultima mezz’ora. Una scelta, quella di Mazzarri, che destò qualche perplessità: con l’uruguaiano in campo sin dall’inizio, chissà, il risultato sarebbe potuto essere diverso. Ma quella sconfitta fa parte della storia, ormai. La realtà impone una prestazione di livello superiore, perché battere gli spagnoli significherebbe ipotecare quanto meno il terzo posto che darebbe la possibilità di accedere direttamente ai sedicesimi di finale di Europa League. Ma Napoli vuole qualcosa in più, ovviamente. Ed è dal tridente che si aspetta prodezze pesanti. Dopo il gol al Manchester City e la tripletta al Milan, Cavani è stato tenuto fuori a Verona per poi rientrare contro la Fiorentina: un entusiasmo spento per scelta tecnica. Sabato sera, il Matador ha concluso una sola volta in porta. Un segnale deciso, invece, dovrebbe lanciarlo Hamsik: nelle occasioni che contano, il suo contributo risulta sempre abbastanza relativo, mentre lui è uno che deve fare la differenza. Insieme con Lavezzi.

Fonte: Gazzetta dello Sport

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di Salvatore Formisano
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