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GdS: "Contro l'Inter, un Napoli formato Champions"


GdS: 'Contro l'Inter, un Napoli formato Champions'
27/02/2012, 10:02

Mancava solo l’inno, ma ieri al San Paolo sembrava di rivivere l’atmosfera della Champions League. In circa 50.000 a Fuorigrotta, tutti ai loro posti già un’ora e mezzo prima della partita, quando i due pullman delle squadre sono arrivati contemporaneamente all’ingresso degli spogliatoi. Il Napoli ha ceduto il passo per dovere d’ospitalità.
C’è pure... Belen Sugli spalti, come sempre, l’ironia corre sul filo degli striscioni: ce n’è persino uno dedicato a Belen, visto che il Napoli vola come la celebre farfalla che la starlette ha mostrato a Sanremo. Da queste parti, quando sbarca l’Inter è sempre una festa: con ieri sono tre vittorie e due pareggi da quando la squadra del presidente De Laurentiis è tornata in serieA.
E sono sempre notti magiche. Lo scorso anno, per esempio, finì con un 1-1 che certificò l’accesso del Napoli alla Champions League. Una manifestazione che fatalmente ha tolto qualche energia e punti agli azzurri in campionato, Ranieri come Mourinho L’ultima volta che i nerazzurri si sono presentati sotto i riflettori del San Paolo, invece, erano stati eliminati dalla Coppa Italia grazie ad una doppietta di Cavani. Le imprese di Lavezzi e compagni contro l’Inter sono ormai storia. Nel primo anno di serie A dell’era De Laurentiis, fu Zalayeta a beffare un incerto Julio Cesar mandando in visibilio il pubblico di Fuorigrotta. Anche la stagione successiva il «Panteron » risultò decisivo con un micidiale esterno destro indirizzato all’angolino. Mancini e Mourinho ci avevano rimesso le penne, stavolta è toccato a Ranieri che adesso rischia addirittura la panchina. La dura legge del San Paolo colpisce anche i sei giornalisti giapponesi, venuti a vedere se Nagatomo bloccava Maggio. Hamsik ultrà Come all’andata, il Napoli spinge sin dall’inizio nonostante la pesante assenza di Hamsik. Lo slovacco soffre in tribuna al fianco della compagna Martina come un tifoso qualunque.Al suo posto c’è Dzemaili, suo l’assist del gol per Lavezzi. Esplode il San Paolo al 14’ della ripresa, esattamente come martedì scorso. Saltano i 50.000 e trema Fuorigrotta. Un’altra analogia con la Champions: stava per entrare Pandev, invece segna il «Pocho» ed il macedone, che avrebbe sostituito Dzemaili, continua a scaldarsi. Nel finale, Mazzarri manderà Britos per difendere la vittoria con un uomo in meno. Fino al 93’ è solo sofferenza per i tifosi azzurri, ma quando arriva il triplice fischio di Bergonzi è di nuovo festa. Sciarpe al vento e cori per il «Pocho». Tutto come martedì scorso, tutto come se fosse Champions.
FONTE: GAZZETTA DELLO SPORT

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di Redazione
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