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TENSIONE SEMPRE ALTA

GdS: "De Sanctis, il segreto è la concentrazione"


GdS: 'De Sanctis, il segreto è la concentrazione'
27/01/2012, 10:01

A lui proprio non si può dire che il campionato non interessi. Da quando è a Napoli, Morgan De Sanctis ha giocato 95 partite consecutive senza neppure saltare un minuto. Domenica a Genova, nella prima gara del girone di ritorno, sarà regolarmente tra i pali, dove è protagonista indiscusso da due campionati e mezzo. Il traguardo delle 100 gare di fila è vicino, fissato per venerdì 17 febbraio a Firenze. Quattro giorni prima della sfida Champions contro il Chelsea.
Notti magiche - Già, perché anche De Sanctis, come tutto il Napoli, si esalta nelle serate di Coppa. È successo quando al San Paolo si è presentato il Manchester City e lui ha sbarrato la strada a Balotelli, ma anche mercoledì sera con l’Inter, visto che ha chiuso la porta sia a Zarate che a Cambiasso mettendo in cassaforte la qualificazione alla semifinale prim’ancora del raddoppio di Cavani.
Reazione - «Le uniche parate che contano, sono quelle che portano i risultati», ha sempre detto De Sanctis. Nell’ultimo periodo, neppure alcuni suoi interventi prestigiosi erano serviti per mantenere inviolata la rete del Napoli. Tanti gol subiti, tante critiche al reparto difensivo ed anche Morgan sul banco degli imputati per l’errore commesso contro la Roma, sul cross di Lamela. Lui ed i suoi compagni della retroguardia hanno reagito alla grande contro l’Inter. «Siamo un gruppo unito che ha dimostrato di possedere grande carattere», ha ribadito De Sanctis. Lui è uno dei leader dello spogliatoio. Ecco perché i compagni gli hanno espresso tutta la loro solidarietà dopo il video della sua mancata esultanza in Napoli-Lecce che ha generato tante polemiche. Qualcuno lo ha addirittura preso in giro perché Morgan davvero non si rilassa mai, neppure in allenamento. Anzi, il suo segreto è proprio quello di mantenere la tensione sempre alta.
Che sfida - Dovrà essere così anche domenica a Genova, quando De Sanctis si troverà di fronte il collega Frey e, soprattutto, Alberto Gilardino. Il portiere francese è primo in Italia, stando alla media voto della Gazzetta e, dunque, per De Sanctis sarà una sfida intrigante, l’attaccante ex Fiorentina invece gli evoca piacevoli ricordi. «L’intervento più spettacolare da quando sono a Napoli? Forse la parata su Gilardino il primo anno al Franchi», ha ricordato spesso. Una respinta in tuffo, a mano aperta, su girata ravvicinata del Gila. Quel match finì 0-1, gli azzurri vinsero la prima trasferta dell’era Mazzarri e la storia del Napoli e di De Sanctis cambiò radicalmente. Arrivò l’Europa League e Morgan cominciò a cullare di nuovo il sogno della Nazionale. Poi, lo scorso anno, la consacrazione sua e della squadra. Così ora Cesare Prandelli lo vuole stabilmente nel gruppo che porterà quest’estate all’Europeo, mentre il Napoli vola nelle Coppe. Adesso, però, è tempo di pensare al campionato. Allo stakanovista De Sanctis non si può dire che non interessi.
FONTE: GAZZETTA DELLO SPORT

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di Redazione
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