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FEDERICO SI SENTE A CASA

GdS: "Fernandez, a Napoli come fosse Buenos Aires"


GdS: 'Fernandez, a Napoli come fosse Buenos Aires'
11/11/2011, 10:11

Federico Fernandez è a Napoli da pochi mesi, ma già si sente a casa. Lo si è capito venerdì scorso, quando ha festeggiato in pieno centro i due gol realizzati al Bayern all’Allianz Arena. Un locale alla moda, tanti amici e l’aria di chi si è ambientato in fretta in una città che, per sua stessa ammissione, gli ricorda molto Buenos Aires. Lo si vede spesso passeggiare per i vicoletti dove c’è la movida, ovviamente negli orari consoni ad unprofessionista. All’inizio passava quasi inosservato, adesso gli riesce più difficile: «Se la mia vita è cambiata dopola doppietta di Monaco? Diciamo che è molto più complicato andare a cena fuori o fare un giro con gli amici perché ti riconoscono tutti». Meglio così, perché è il chiaro segnale del fatto che l’ex difensore dell’Estudiantes si sta facendo valere e sta entrando nel cuore dei tifosi. «La gente di Napoli è speciale – dice Fernandez –, calorosa e sempre vicina alla squadra».
ll Flaco - Questo il suo soprannome per via della struttura fisica filiforme, casualmente non ha mai giocato però sin qui neppure un minuto al San Paolo. Per lui, cinque presenze in campionato (tutte in trasferta) e poi l’esordio, indimenticabile, in Champions in casa del Bayern Monaco.«Nonvedo l’ora di sentire l’urlo di Fuorigrotta. È uno stadio che ti carica in una maniera incredibile», dice dall’Argentina dove adesso è impegnato con la Seleccion. Per il c.t. Sabella, infatti, Fernandez è uno dei punti fermi in vista del Mondiale 2014. Anche per Mazzarri «sarà in futuro un giocatore importante a livello internazionale »,maalmomentoil tecnico toscano lo considera ancora un rincalzo.
Ruoli – Ha giocato sia da marcatore destro, al posto di Campagnaro, che da centrale (per Cannavaro). Si è ben destreggiato nella linea a tre, ma è sembrato più a suo agio in quella a 4. È pulito negli appoggi (appena 6,67 palle perse a partita, rispetto alle 8,06 della media nel suo ruolo), ma deve migliorare ancora nella marcatura (0,80 dribbling subiti a partita, rispetto alla media del ruolo che è di 0,60). Di sicuro, il Flaco è quasi imbattibile nel gioco aereo ed in questo, come si è visto a Monaco, si fa valere anche in area avversaria (2 colpi di testa offensivi a partita, rispetto all’ 1,11 della media nel suo ruolo). Numeriche fanno capire comeil suo processo di maturazione debba ancora completarsi: «Siamo dinanzi ad un ragazzo classe ’89, dunque bisogna dargli il tempo di crescere – ha detto il d. s. Bigon —. Tuttavia, per la sua giovane età ha già grande esperienza».Hagiocato in Libertadores ed in Champions. Adesso Fernandez aspetta l’esordio ufficiale al San Paolo.
FONTE: GAZZETTA DELLO SPORT

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di Redazione
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