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UN TANDEM DA SOGNO

GdS: Gargano-Inler, coppia di lotta e di governo


GdS: Gargano-Inler, coppia di lotta e di governo
04/10/2011, 10:10

Napoli: Gargano-Inter coppia di lotta e di governo. Così titola l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, intenta ad elogiare il tandem di mediani del Napoli.
Uno pressa, l'altro detta i tempi: così Mazzarri domina in mezzo.
Quantità e qualità a centrocampo: dal grande acquisto estivo e da quello che doveva andare via, è arrivata la spinta per puntare in alto.

L’asse portante del centrocampo napoletano è un giusto miscuglio di qualità e quantità. Un insieme di caratteristiche che vanno ad integrarsi perfettamente tra di loro. C’è il piede felpato di Gokan Inler ad ispirare la manovra, a dettare i tempi delle giocate. E c’è un altro piede, magari più ingessato, che serve a recuperare palloni ed è quello di Walter Gargano. Loro due rappresentano la mente ed il braccio di un lavoro che sta dando risultati eccellenti. L’interdizione che assicura il nazionale uruguaiano è uno dei punti forti del collettivo. Da quest’anno, Gargano si sta interessando soltanto a questa fase, rincorrendo gli avversari in ogni angolo del campo e pressando sui portatori di palla. A differenza della passata stagione, invece, quando doveva preoccuparsi anche della impostazione, avendo al fianco un altro incontrista come Michele Pazienza. E questo tipo di gioco, pian piano l’ha logorato fino a convincere Mazzarri che forse sarebbe stato meglio fermarlo. Come poi è accaduto.
Sul mercato - La panchina, però, non gli è piaciuta per niente. L’ha accettata, Gargano, ma dopo aver contestato all’allenatore la scelta. Un atteggiamento che per tutta l’estate l’ha tenuto col fiato sospeso, anche durante la coppa America era in continuo contatto col suo procuratore per sapere se ci fossero offerte importanti da prendere in considerazione, perché di ripartire dalla panchina, quest’anno, non ne avrebbe voluto sapere. Ci sono stati alcuni contatti con la Fiorentina, per esempio, o col Malaga, in Spagna. Ma, alla fine, nonostante l’arrivo di Dzemaili Mazzarri ha preferito tenerlo in organico soprattutto dopo le rinunce a Pazienza e Yebda. E dopo aver scalato due posizioni, Gargano ha cominciato la scalata al posto di titolare che ha conquistato dopo l’eccellente prestazione di Manchester. Ora Dzemaili è in panchina, anche perché è reduce da un infortunio, mentre lui s’è dimostrato la spalla ideale per favorire l’estro di Inler
Qualità - Inler, appunto. E’ il giocatore che serviva più di ogni altra cosa a questo Napoli. La qualità che garantisce al gioco è proprio quanto mancava a Mazzarri per imporsi in campionato. L’intuito e l’estro dell’ex centrocampista dell’Udinese sono serviti per modificare qualcosa anche sul piano tattico. Non c’è più la necessità, per esempio, di lanciare lungo dalla difesa. Adesso, il pallone viene affidato ad Inler che organizza la manovra e prova ad ispirare le ripartenze del tridente e dei due esterni sulla fasce. E’ bastato il suo acquisto per risolvere un problema che nemmeno l’ingaggio di Cigarini, due stagioni fa, servì per colmare la lacuna. Ed oggi, il Napoli è arrivato alla seconda sosta del campionato con maggiori certezze e con la convinzione che la perfezione non è un’utopia. I meccanismi voluti dall’allenatore trovano la giusta applicazione nei giocatori che ne seguono volentieri gli insegnamenti. Napoli vive il suo momento d’esaltazione, consapevole della propria forza e di potersela giocare alla pari con le altre antagoniste per lo scudetto. Ma proprio Inler ha annunciato attraverso il suo sito che il passaggio del turno in Champions non è assolutamente da escludere. Mai accontentarsi, dunque.
 FONTE: GAZZETTA DELLO SPORT

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di Redazione
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