Sport / Calcio Napoli

Commenta Stampa

ORA E' UN TITOLARISSIMO

GdS: Gerarchie sovvertite, Zuniga scalza Dossena


GdS: Gerarchie sovvertite, Zuniga scalza Dossena
23/03/2012, 12:03

Juan Camilo Zuniga ha messo la freccia ed ha ormai superato Dossena nelle gerarchie di Mazzarri. Il dodicesimo uomo, dunque, è diventato un «titolarissimo» a tutti gli effetti ed ora che Christian Maggio sarà costretto a marcare visita, con il Catania potrà traslocare nuovamente sull’amata fascia destra. Ormai il colombiano è abituato a tagliare il campo in orizzontale, ma per fortuna del Napoli è in grado di garantire uguale rendimento su entrambe le fasce.
Continuo - È per questo motivo che in stagione ha già collezionato 34 presenze in stagione, di cui ben 26 dal primo minuto. Numeri che certificano la stima di cui gode da parte dell’allenatore azzurro: «Debbo tutto a Mazzarri — ripete in continuazione Zuniga —, quando lui è arrivato io non stavo attraversando un buon periodo. Mi ha dato fiducia e cerco di ripagarlo sempre nel migliore dei modi». C’è riuscito quasi sempre e così rispetto ai vari Dzemaili, Pandev, e Britos è stato l’unico panchinaro a scalzare uno dei «titolarissimi » di inizio stagione. Merito, innanzitutto, della sua duttilità tattica. Talvolta, infatti, nell’ambito dei 90' Mazzarri lo ha addirittura utilizzato in tre ruoli diversi, arrivando sia a spingerlo in avanti come terza punta che persino a schierarlo in mediana (come nel finale di gara contro il Cagliari) per agire da interno. Zuniga rappresenta per il tecnico azzurro il soldatino più affidabile dell’intera compagnia.
Fiducia - Non a caso, Mazzarri ha detto in passato: «È il giocatore che mi ha dato maggiori soddisfazioni da quando siedo sulla panchina del Napoli perchè è quello che più di tutti ha fatto progressi». Anche in zona gol, dove sembrava davvero difficile che Zuniga potesse ergersi a protagonista. «Quando segnerà, farò invasione di campo», scherzò Mazzarri anche per stimolare il colombiano. Così, nella passata stagione «Zuni», come lo chiamano nello spogliatoio, ha segnato due reti entrambe importantissime. La prima proprio contro il Catania, che si ritroverà di fronte domenica. Una prodezza da tre punti, decisiva in chiave Champions League almenoquanto quella del 5 maggio 2011 con l’Inter che decretò il terzo posto in classifica per gli azzurri. Lo stesso obiettivo che il Napoli insegue adesso, insieme ovviamente alla Coppa Italia. Soltanto dopo averli centrati entrambi, si potrà pensare al futuro.
FONTE: GAZZETTA DELLO SPORT
PdM

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©