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GdS: Hamsik, il "mal di pancia" sarà decisivo?


GdS: Hamsik, il 'mal di pancia' sarà decisivo?
28/06/2011, 10:06

Ai tempi di Ibra nerazzurro il richiamo del Barcellona fu preceduto da un ormai famoso mal di pancia. Con un paio di uscite ad effetto lo svedese fece da apripista. Ed ora le parole di Marek Hamsik sono per caso un mal di mare? Se non piace quest’espressione se ne possono scegliere anche altre. Ma la sostanza non cambia. Con l’intervista alla «Pravda » slovacca Marekiaro ha lanciato un bel sasso nello stagno delle incertezze delle ultime settimane. Il centrocampista di Banska Bystrica aveva già parlato chiaro ai vertici azzurri prima che finisse il campionato.
La consulenza - E nel frattempo è comparso in scena il battagliero Mino Raiola, scelto come consulente al fianco del suo storico agente, Venglos. Un passo che ha preceduto i contatti tra il procuratore italo- olandese e il d.s. dei napoletani, Riccardo Bigon: l’ultimo proprio la scorsa settimana a Milano. Ma sinora tutti i colloqui sono stati inutili. Il rappresentante di Marekiaro s’è trovato di fronte un muro, rafforzato dalla consapevolezza che il contratto sino al 2015 non è scalfibile. L’accelerazione di ieri, però, è un fatto nuovo sostanziale, dall’impatto mediatico clamoroso. Adesso la questione è stata posta. Anche se siamo ancora in un limbo. Nonostante lo stesso Hamsik sveli che «la trattativa è già partita» le due società non hanno ancora avuto un approccio diretto. Non a caso il Milan evita commenti. In questa vicenda pesa anche il dietrofront di Silvio Berlusconi, annunciato in Piazza Plebiscito durante il comizio di chiusura dell’ultima campagna elettorale.
La differenza - Il problema maggiore, però, è la valutazione del giocatore. Sin dal primo giorno Aurelio De Laurentiis ha valutato il suo gioiello non meno di 40 milioni di euro. Invece il club di via Turati non è mai sembrato disposto a varcare la soglia dei 25 milioni. Con questi presupposti l’affare pare impossibile. Ma siamo solo alle prime schermaglie. Il Milan avrà i denari per quest’investimento? Oppure lo slovacco potrebbe trovare altri acquirenti. Magari all’estero?
La strategia - L’impressione è che le vere carte saranno giocate solo più avanti. E in questa storia sarà decisivo il faccia a faccia tra il presidente azzurro e il suo pupillo arrivato dall’Est. L’uscita allo scoperto dello giocatore impone questo confronto. Perché il rischio concreto è che questa spina complichi non poco il lavoro di Walter Mazzarri. E anche se il Milan resta defilato, la vera insidia per il Napoli è il mercato aperto sino al 31 agosto.
FONTE: GAZZETTA DELLO SPORT

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di Redazione
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