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L'ESAME DI MATURITA'

GdS: "Il test Bayern dirà quanto vale il Napoli"


GdS: 'Il test Bayern dirà quanto vale il Napoli'
02/11/2011, 13:11

Il Napoli che affronta stasera all’Allianz Arena l’avventura più impervia ma anche stimolante della sua storia recente, unisce alla condizione di chiaro sfavorito tecnico una situazione di classifica che quasi annulla la differenza tra sconfitta e pareggio. Vincesse in casa del Bayern, sarebbe praticamente qualificato, in linea di massima al primo posto; negli altri due casi, per essere certo di tagliare il traguardo in seconda posizione dovrebbe comunque raccogliere sei punti tra City e Villarreal.
Mazzarri ha molte ragioni nel giudicare un successo il solo fatto di poter parlare di qualificazione alla vigilia della quarta partita, perché è vero che il giorno del sorteggio avevamo provato tutti una stretta al cuore, impietositi dalla sfortuna del Napoli. Una volta in pista, però, tanto vale ballare; in altre parole, provare a sfruttare la leggerezza psicologica di una gara dal pronostico chiuso per costruire un audace colpo dei soliti noti, ovvero Lavezzi, Cavani e Hamsik (senza mai dimenticare Maggio). Stasera il Napoli dovrà soffrire, com’è logico che sia in casa del fortissimo Bayern; ma se nemmeno il Barcellona può pensare di venire qui a fare il gradasso, ne consegue che l’abito tattico «difesa e contropiede» certamente presente nel guardaroba di Mazzarri sia quello più tagliato per la serata.
Saper soffrire in attesa di colpire è una delle doti principali richieste alle grandi squadre: quello di stasera è un test che ci dirà a che punto è arrivato il Napoli. Tatticamente parlando, è fatale che Mazzarri parta difendendosi anche con molti uomini - almeno sette - per resistere alle folate del Bayern e creare spazio alle spalle della difesa bavarese. Il fulmineo contropiede che parte da Maggio o Inler passa per Hamsik e Lavezzi e si conclude con Cavani va inteso come una parete di sesto grado, con i giocatori usati da chiodi di una scalata. Se ogni appoggio funziona, la via verso la vetta diventa possibile; se viceversa la squadra dovesse schiacciarsi troppo, impossibilitata a ripartire dal muro che i tedeschi cercheranno di alzare sulla linea di metà campo, un’apnea sopportabile per qualche minuto diventerebbe una letale asfissia. Contano imeccanismi di uscita del difensore in più, subito saltati al San Paolo quando segnò Kroos, conta la tenuta delle fasce sulle sovrapposizioni dei terzini, conta la capacità di trovare rapide linee di passaggio da un chiodo all’altro, sempre più in alto fino a cima Neuer. Non sarà facile: ma quando sei tornato in Champions dalla serie C, le cose semplici non danno più soddisfazione.
FONTE: GAZZETTA DELLO SPORT

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di Redazione
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