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IL RETROSCENA

GdS: "Inler doveva uscire ed invece"...


GdS: 'Inler doveva uscire ed invece'...
08/12/2011, 10:12

Non è stato un Napoli spumeggiante, non è stato il migliore di questa prima parte della stagione.Ma a chi importa? Chi se ne ricorderà? Qui a Vila-Real è stata compiuta un’impresa. E’ stata scritta una pagina importante di storia. E nessuno si ricorderà, domani o fra cent’anni, che a sbloccare il risultato sia stato quello che fin lì, fino all’appuntamento con la storia, era stato il peggiore in campo, Inler, che infatti stava per essere sostituito. Ma così è il calcio, queste sono le bizzarre traiettorie che un pallone è capace di disegnare.
Niente festa - Non se l’è potuto godere il gol qualificazione, Walter Mazzarri. E tutto per demerito suo, perché quando si è alzato dalla panchina (8’ secondo tempo) e ha spinto Nilmar che stava ritardando la ripresa del gioco, l’espulsione se l’è meritata tutta. In quel momento, ha smascherato se stesso, evidenziando una tensione a mille. Comprensibile, certo, ma non tollerabile. Quel gesto gli è costato l’allontanamento dal campo anzitempo. E il provvedimento dell’arbitro Moen gli ha impedito di partecipare alla festa sul campo. Alla quale lui avrebbe avuto più diritto di tutti quanti gli altri, essendo il vero protagonista di questo momento storico. Nel dopo partita, poi, la decisione di non parlare. In sala stampa è arrivato Riccardo Bigon che ha comunicato il pensiero dell’allenatore: «C’è grande entusiasmo, ma il mister è stanco e preferisce non parlare. Io, a differenza di Mazzarri, non esulto mai: non l’ho fatto neanche al gol, perché stavamo per sostituire proprio Inler con Pandev e, logicamente, Gokhan proprio in quel momento ha sbloccato il risultato. Sapevamo che la partita sarebbe stata difficile, abbiamo stentato ad entrare nel vivo del gioco», ha spiegato il direttore sportivo napoletano.
De Laurentiis - Il presidente del Napoli ha voluto rispondere agli attacchi di Roberto Mancini, a proposito del premio a vincere che lo sceicco Mansur, proprietario del Manchester City, avrebbe promesso al Villarreal: «Quando qualcosa mi arriva all’orecchio, butto un sasso nello stagno per provocare. C’è cascato Mancini e non il proprietario del City. Mancini ha accusato gli italiani di essere italiani, forse lui andando all’estero si è dimenticato l’orgoglio di essere italiano», ha detto Aurelio De Laurentiis chiudendo qui la polemica. Negli spogliatoi la grande festa col presidente al centro dei festeggiamenti: «Per affetto, i miei ragazzi mi hanno alzato per aria e mi hanno bagnato. Siamo stati fortunati ad incontrare squadre così blasonate. Così abbiamodavvero capito il vero valore di questo Napoli, una squadra che reagisce sempre con grande carattere. Ma deve imparare a dosare bene le forze sia in campionato sia in Champions. Il passaggio del turno lo dedico ai napoletani che ci accompagnano con grande calore. Altro che Madrigal: m’è sembrato di essere al San Paolo! ».
Preoccupazione - «Nel primo tempo mi sono preoccupato, perché i giocatori hanno sentito troppo la tensione ed il Villarreal è stato molto aggressivo. Eravamo un po’ imbambolati, contratti. Ero seccato per il nostro atteggiamento e, ripeto, preoccupato. Invece, nella ripresa, siamo venuti fuori alla grande. Questo dovrà essere un punto di partenza per noi. Sono contento che tre squadre italiane hanno superato la prima fase, questo rafforza il nostro calcio che era dato invece per sepolto a livello internazionale. Auguriamoci un sorteggio benefico», ha concluso De Laurentiis.
FONTE: GAZZETTA DELLO SPORT

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di Redazione
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