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GdS: Mazzarri pensa ad una profonda rivoluzione


GdS: Mazzarri pensa ad una profonda rivoluzione
04/04/2012, 11:04

Dietro si cambia, per necessità prima ancora che per scelta. Certo, 10 gol subiti nelle ultime 4 partite di campionato sono decisamente troppi, ma non è questa la ragione che potrebbe spingere Mazzarri a modificare l’assetto della retroguardia. Piuttosto, a dare indicazioni di formazione al tecnico toscano sono stati e saranno il giudice sportivo Tosel ed il medico sociale De Nicola. Le squalifiche di Zuniga e Gargano costringeranno l’allenatore del Napoli a rimescolare le carte pure in mediana, ma sono soprattutto gli acciacchi di Maggio (contrattura al bicipite femorale della coscia sinistra) e Dossena (noiemuscolari al polpaccio destro) a sconvolgere i piani tattici della squadra.
Opzioni - Per la prima volta in stagione, infatti, il Napoli si trova senza esterni di ruolo ed allora Mazzarri è di fronte ad un bivio: adattare Campagnaro (ieri ha svolto lavoro differenziato per una contusione all’alluce) ed Aronica come laterali di centrocampo, in un ruolo che entrambi non ricoprono da diverso tempo, oppure fare buon viso a cattivo gioco e disporre la difesa con una linea a quattro, inedita nella sua composizione ma comunque affidabile visto che permetterebbe all’allenatore di confermare il suo terzetto titolare inserendo in più uno tra Fernandez e Britos. In pratica, ad oggi le ipotesi sono due: una difesa a tre, o a cinque se preferite, con Fernandez, Cannavaro e Britos al centro e Campagnaro ed Aronica sulle fasce oppure (ed è la più probabile) una linea a quattro con Campagnaro a destra, Cannavaro e Britos centrali ed Aronica a sinistra. Tuttavia, al posto dell’uruguaiano potrebbe giocare Fernandez, visto che la buona prova fornita dal giovane argentino contro il Catania ha convinto Mazzarri che il Flaco è un centrale. Per di più, Fernandez nell’Estudiantes era abituato a giocare in una linea a quattro e dunque, almeno stavolta, non avrebbe problemi di adattamento. Britos, però, essendo mancino parte favorito per affiancare Cannavaro ed inoltre scalpita per giocare da titolare, visto che recentemente è stato accantonato un po’ a sorpresa in diverse circostanze.
Si cambia - Di sicuro, comunque, siamo davanti alla possibilità di una profonda rivoluzione, visto che anche in altre circostanze, soprattutto a gara in corso, il Napoli diMazzarri si è schierato con la difesa a quattro, ma in precedenza era accaduto soltanto per adattarsi al tridente avversario e comunque mai schierando sulle fasce due marcatori pure come Campagnaro e Aronica. La necessità potrebbe diventare una virtù perchè c’è bisogno innanzitutto di non prenderle per ricominciare la corsa verso la Champions. Inoltre, tatticamente è probabile che la Lazio, priva di Klose, possa schierare una sola punta (Rocchi oppure Kozak) ed in tal caso la retroguardia in linea potrebbe rivelarsi più adatta visto che spesso la difesa a tre del Napoli ha sofferto la presenza di un solo attaccante nello schieramento avversario e l’assenza di punti di riferimento. Chissà che un rimedio non diventi una soluzione.
FONTE: GAZZETTA DELLO SPORT
PdM
 

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di Redazione
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