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"MESSO UN ALTRO MATTONE"

GdS: "Mazzarri si gode la sua macchina da guerra"


GdS: 'Mazzarri si gode la sua macchina da guerra'
09/01/2012, 10:01

Napoli vola anche al Barbera dopo 43 anni di digiuno. La favola azzurra si arricchisce anche della perla di Cavani che prende gli applausi dei suoi vecchi tifosi che non l’avevano mai apprezzato fino in fondo nei quattro anni trascorsi a Palermo. Mazzarri si gode la sua macchina da guerra che mette un altro mattone ad una stagione fino ad ora da incorniciare. Il tecnico però tiene i piedi per terra. «Non pensiamo a niente, dobbiamo pensare a crescere, perché la Champions ci ha tolto energie. Fino al due a zero abbiamo rischiato che il Palermo ci raggiungesse. Dobbiamo imparare a gestire la pallacome abbiamofatto sul 3-0, maa risultato ancora in bilico.Non ci dobbiamo mai accontentare, vogliamo e dobbiamo continuare a crescere per arrivare al livello di quelle squadre che sono di un altro pianeta. Gli elogi lasciamoli stare, perché noi dobbiamo continuare a crescere seguendo il progetto della società basato su giovani interessanti come Fernandez e Vargas che sono investimenti per il futuro, ma non mettiamo pressioni addosso a Vargas». Felice anche Pandev, che sembra davvero un giocatore ritrovato: «Ora sto bene fisicamente. Qui il mister mi fa giocare come piace a me, più vicino alla porta».
Problemi - L’effetto Barbera non esiste più. Seconda sconfitta consecutiva in casa per il Palermo, Mutti avrà da lavorare sulla condizione e sulla testa. «Dovremo migliorare la condizione, ci serve più aggressività — ammette il tecnico — perché quando perdiamo palla soffriamo troppo. Ho fatto due cambi pensando a qualcosa di diverso. Con Acquah e Alvarez volevo più corsa sugli esternimanon è avvenuto. Sono contento del primo tempo, abbiamo fatto una partita di livello anche se abbiamo subito le ripartenze come nel primo gol. Vazquez? Bene, sapevo del suo talento. Non giocava da molto tempo gli ho chiesto di dare tutto nel primo tempo, ha giocato un po’ a intermittenza, ma ci darà una grossa mano ».
FONTE: GAZZETTA DELLO SPORT

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di Redazione
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