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"SI CERCA L'IMPRESA"

GdS: "Napoli fonda le flebilili speranze sul trio"


GdS: 'Napoli fonda le flebilili speranze sul trio'
21/11/2011, 11:11

Lasciamole perdere le analisi tecniche, quei discorsi che parlano di tattica, di moduli, perché le difficoltà che sta avendo il Napoli, in questa stagione, sono spiegate dall’aritmetica. Ci sono i numeri, infatti, che inchiodano il tridente offensivo: rispetto allo scorso campionato, dopo 10 partite, l’attacco napoletano si ritrova con una differenza in meno di ben 6 reti (14 contro le 8 attuali). E se non bastassero le cifre, contro il Napoli ci si è messa pure la cattiva sorte. Un anno fa, di questi tempi, era nata la zona Mazzarri, quei gol realizzati nel recupero che avrebbero fatto scoppiare le coronarie di centinaia di tifosi. Momenti di delirio che appartengono al passato. Il Napoli attuale fa fatica, le ansie europee ne stanno rallentando il cammino in campionato.
Impresa Manchester - Nessuno, però, vuole dare retta ai numeri. Domani sera, il San Paolo sarà una bolgia, pronto a prodigarsi fino all’ultimo respiro per aiutare la squadra a compiere l’impresa dell’anno: battere il City e, dunque, qualificarsi alla fase successiva di Champions. L’entusiasmo e la forza di Fuorigrotta sono le uniche certezze, per il momento. Sul piano tecnico, Mazzarri avrà poco da inventarsi. Anzi, dovrà sperare che Lavezzi, Cavani ed Hamsik vivano una serata di grazia, così da poter garantire qualche gol pesante. E su loro 3 che l’ambiente napoletano ha fondato le flebili speranze di successo.
Tridente - L’ultimo gol degli attaccanti napoletani è stato realizzato da Cavani, a Catania, poco meno di un mese fa. Una prodezza inutile perché quella sera il Napoli rimediò la 3a sconfitta stagionale. E senza i gol del tridente, sta diventando davvero un’impresa vincere. Il momento è delicatissimo, dopo il pari con la Lazio, l’ambiente è abbastanza deluso, perché la squadra fa fatica a ritrovarsi, non ha un rendimento costante nei 90’. Sabato sera è entrata in partita solo nell’ultima mezz’ora, ma s’è ritrovata di fronte un grande Marchetti.
FONTE: GAZZETTA DELLO SPORT

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di Redazione
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