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GdS: "Napoli, ora sii grande con le piccole"


GdS: 'Napoli, ora sii grande con le piccole'
02/12/2011, 11:12

Walter Mazzarri lo dice a chiare lettere: «Quella con il Lecce è la partita più importante dell’anno». Difficile credergli, considerati gli ultimi impegni del Napoli contro Manchester City e Juventus, ma il tecnico toscano spiega senza mezzi termini perché assegna alla sfida contro i salentini un elevatissimo coefficiente di difficoltà: «È una partita trappola. Ecco perché chiedo ai tifosi di sostenerci, come e più del solito, fino al triplice fischio e, soprattutto chiedo alla squadra di badare al sodo. Questa volta vorrei vincere pure giocando male».

Già, perché uno dei problemi del Napoli sin qui è stato proprio quello di non riuscire a portare a casa punti importanti nelle sfide contro le piccole squadre che concedono pochi spazi alle ripartenze degli azzurri. Lavezzi e compagni, invece, sono stati grandi contro le grandi: «La partita col City è stata straordinaria, la più bella disputata fino a questo momento. Nel girone Champions abbiamo incontrato gli inglesi ed il Bayern che, a parer mio, possono paragonarsi a Barcellona e Real Madrid per la qualità dei loro organici. Eppure, abbiamo noi in mano un match ball. Ecco perché faremo l’impossibile per passare il turno. Mi aspetto tanti napoletani in Spagna — dice il tecnico a Radio Marte—,ci saranno tante difficoltà. Noi, però, vogliamo mettere la classica ciliegina sulla torta».
Girandola - Ecco perché al Madrigal scenderanno in campo tutti i “titolarissimi”, a differenza di quanto accadrà domani sera. Mazzarri farà ricorso ad un ampio turnover in tutti i reparti: «Cavani? Ieri ha sostenuto un defaticante, vedremo oggi come starà. In generale, comunque, sono obbligato a mettere in campo forze fresche. Il pubblico dovrà dare una mano a chi è meno abituato a giocare davanti alla platea del San Paolo».
Tandem - In attacco ci sarà la nuova coppia Lavezzi-Pandev (con a supporto uno tra Mascara e Santana), che con la Juve ha dimostrato già grande intesa. Come successo con i bianconeri, spesso il Pocho andrà a cercar spazio sulla sinistra, lasciando al macedone il ruolo di punta avanzata. Martedì, Goran ha dimostrato di saperci fare negli ultimi sedici metri: freddo in occasione del primo gol, rapido nel girarsi per centrare la doppietta: «Lui è venuto qui fuori forma—continua Mazzarri—, ma resta un giocatore dalla qualità indiscutibili. Aveva soltanto bisogno di credere in se stesso perché sono due anni che non si esprime secondo le sue reali potenzialità. I miei collaboratori ed io gli stiamo semplicemente dando fiducia». Peccato solo che le prodezze di Pandev non siano bastate per portare a casa tre punti contro la Juve: «A me brucia ancora aver pareggiato quella partita, sul 3-1 ho pensato di averla vinta. Come sono fatto io, sto ancora male. Bisogna correggere gli errori fatti nel finale e stare più attenti ». A partire dal Lecce, per Mazzarri il peggior avversario possibile.
FONTE: GAZZETTA DELLO SPORT
 

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di Redazione
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