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MA SI ATTENDE IL CHELSEA

GdS: "Napoli, ora tira aria di crisi"


GdS: 'Napoli, ora tira aria di crisi'
31/01/2012, 13:01

Tre vittorie nelle ultime 12 giornate: la crisi del Napoli è più che mai evidente. Si parla di campionato, ovviamente, perché si attende con curiosità la doppia sfida con il Chelsea per gli ottavi di Champions, e il doppio confronto in semifinale di Coppa Italia con il Siena. Sono numeri mediocri quelli che Walter Mazzarri ha consegnato alle statistiche negli ultimi tre mesi. Il suo Napoli ha perso 3 volte e in altre 6 occasioni ha soltanto pareggiato dopo aver dovuto inseguire l’avversario. Risultati che hanno ridimensionato le ambizioni sue e di De Laurentiis. Champions lontana Il terzo posto è lontano 9 lunghezze ed è occupato dall’Udinese.Un divario incolmabile o quasi. Prima del Napoli, che langue al settimo posto, ci sono Lazio, Inter e Roma. Ed è improbabile che tutte e quattro le squadre possano avere un calo contemporaneo favorendone un eventuale ritorno. E allora, il Napoli potrà restare nella massima competizione europea soltanto se dovesse vincerla. E anche questa evenienza, con tutto l’ottimismo possibile, è abbastanza remota. Dunque, si prospettano momenti difficili per Mazzarri. La scorsa settimana, sorprendendo critica e tifosi, disse che il suo Napoli sarebbe stato da settimo posto, perché così si evidenzia dalla classifica degli ingaggi per club.
E la graduatoria attuale lo colloca propria in quella posizione. E non certo per una questione d’ingaggi. Turnover deleterio Le conseguenze del turnover sono disastrose. Ogni qualvolta l’allenatore ricorre agli uomini della panchina, il Napoli naufraga. A Genova, per esempio, ha lasciato fuori Cavani. Una scelta inspiegabile considerato che domani c’è il Cesena, avversario tutt’altro che irresistibile. E allora, perché farlo riposare? E il turnover apre ad un’altra considerazione, che riguarda il mercato. Quello della scorsa estate si sta dimostrando fallimentare. Inler (pagato 18 milioni) non ha mai convinto, finora; Santana e Donadel potrebbero andar via in queste ore; Fernandez e Fideleff restano fantasmi, mentre Vargas (11 milioni) ha lasciato il talento in Cile. Britos (8 milioni), invece, è appena rientrato dopo l’infortunio di fine agosto. Infine, Dzemaili (10 milioni), alterno nel rendimento. Dunque, i risultati migliori sono stati ottenuti con i titolarissimi, quest’anno. Coppa Italia Vincerla sarebbe un salvagente per De Laurentiis, Mazzarri e Bigon, anche se significherebbe Europa League nella prossima stagione. Proprio quella che il presidente ha sempre definito «una coppetta che non vale niente», alla fine potrebbe essere il brodino da far gustare ai tifosi. Ma da queste parti il palato è diventato nuovamente fine. E la «coppetta» non la digerirebbe nemmeno De Laurentiis, dopo che anche lui ha provato l’emozione (e gli incassi) della Champions.
FONTE: GAZZETTA DELLO SPORT

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di Redazione
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