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L'INSOSTITUIBILE

GdS: "Napoli, senza Maggio, sei da retrocessione"


GdS: 'Napoli, senza Maggio, sei da retrocessione'
17/04/2012, 11:04

Più importante dei tre tenori. Christian Maggio è l’ingranaggio senza il quale il Napoli di Walter Mazzarri non funziona. Lo si è capito nell’ultimo mese, precisamente da quel 14 marzo allo Stamford Bridge quando il suo infortunio al bicipite femorale della coscia sinistra coincise con il primo gol del Chelsea ed in pratica indirizzò la gara nel verso sbagliato. Troppo importante la spinta di Maggio sulla fascia destra, per diverse ragioni.
Uomo chiave - Tatticamente è l’arma in più della squadra, specie quando c’è da ribaltare il fronte dell’azione. Lui parte, spesso imbeccato dai lanci di Cannavaro, e si trascina dietro anche i compagni. Fisicamente, invece, non c’è un giocatore con caratteristiche simili alle sue e di conseguenza in grado di sostituirlo: «Maggio è il nostro miglior saltatore – ha detto di recente Mazzarri –, non è un caso se in sua assenza abbiamo incassato tanti gol sulle palle inattive». In effetti, la mancanza di Maggio si è sentita tantissimo sia a Londra col Chelsea nelle tante mischie create da Drogba e compagni che successivamente contro il Catania, quando nel finale il Napoli ha concesso due reti di testa a Spolli e Lanzafame. Con la Juve, invece, Maggio è uscito anzitempo per un problema ai flessori e nella ripresa il Napoli non è mai riuscito a pungere in contropiede. Infine, contro Lazio ed Atalanta è stato necessario cambiare sistema di gioco per provare ad ovviare alla sua assenza, ma anche questo tentativo non ha dato l’esito sperato.
Assenza pesante - In generale, quando Maggio è infortunato oppure non gioca da titolare, il bilancio degli azzurri è da zona retrocessione: 10 punti in 10 partite, frutto di due vittorie, quattro pareggi ed altrettante sconfitte. Dunque, c’è un Napoli con Maggio in campo e poi c’è la sua brutta copia quando il doriano siede in panchina o rimane fermo ai box. Ecco perché ieri Mazzarri ha tirato un sospiro di sollievo non appena il dottor De Nicola gli ha assicurato che Maggio poteva riaggregarsi al gruppo per sostenere l’intera seduta di allenamento. Il rientro di Christian è benzina nel motore del Napoli, anche perché permette di tornare al passato pure dal punto di vista del modulo, proprio nel momento in cui gli hanno bisogno «di certezze, organizzazione di gioco e solidità», come ha chiarito Mazzarri.
Propositi - Dunque, si ripartirà dalle corsie esterne (è infatti pronto a rientrare anche Zuniga sulla sinistra, dopo due turni di squalifica) per provare in queste sei giornate il sorpasso a chi è davanti in classifica. «Il terzo posto e l’Europeo sono i miei obiettivi», ha dichiarato Maggio di recente. La Nazionale lo aspetta dopo il 20 maggio, quando si saprà se il Napoli il prossimo anno giocherà in Champions League e dopo che magari Christian avrà alzato al cielo di Roma la Coppa Italia (sarebbe il primo trofeo della sua carriera). Con Maggio sognare è possibile.
FONTE: GAZZETTA DELLO SPORT
PdM

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di Redazione
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