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GdS: Notte figlia del sacrificio e dell'ambizione


GdS: Notte figlia del sacrificio e dell'ambizione
08/12/2011, 11:12

Trionfo. Una notte figlia del sacrificio e dell’ambizione. Un capolavoro di gruppo con la degna cornice attorno: i tifosi irriducibili di Napoli. Sfilano i loro beniamini, pieni di gloria e tutti partecipi allo stesso modo della storica giornata azzurra. Il capitano Paolo Cannavaro è alla testa del gruppo, esterna tutta la sua felicità: «È stata una vittoria sofferta, ma a fine gara è esploso qualcosa di bellissimo. Sono stanco, ma già immaginocosa succederà a Napoli in questi giorni. Sì, entriamo nella storia del Napoli, una squadra che poteva sperare solo in qualche punto quando è stata inserita in questo girone, ed invece eccoci con orgoglio agli ottavi. Ora festeggiamo tutti insieme…».
Emozione - Il volto di Christian Maggio racconta tutto: il sacrificio, la gioia incontenibile in fondo ad un’altra battaglia: «Ce l’abbiamo fatta, non è stato affatto facile. La differenzal’ha fatta la tranquillità con cui abbiamo atteso il momento giusto. È un traguardo per tutta la città. Ed è bello scrivere il nostronomenella storia. Lo dedichiamo a tutta la gente di Napoli ». E Goran Pandev, tornato ad alti livelli con la doppietta alla Juventus, spiega: «Bello, bellissimo. Se spero di affrontare ai quarti l’Inter? Magari, sarebbe incredibile. Per ora godiamoci gli ottavi. Io mi sento parte di questo progetto, con i due gol alla Juve sono tornato Pandev e sono pronto a dire la mia sia in Champions che in campionato»
Che meraviglia - E il d.s. Riccardo Bigon, che a fine gara ha parlato al posto del tecnico Walter Mazzarri, aggiunge a proposito pure del prossimo mercato di gennaio: «In due anni siamo passati dal quint’ultimo posto agli ottavi di finale. Fateci godere questo momento, inutile parlare di mercato. Il sorteggio? Siamo usciti da ungirone di ferro, quindi aspettiamo con fiducia il sorteggio. Mazzarri non parla espulso, ha avutoun calo di tensione, stanchezza e preferisce stare lì tranquillo. La gioia è tanta, tutto sotto controllo, tranquillo, entusiasmo. Haavutounmomentodstanchezza e preferisce evitare. Timori dopo il primo tempo non fantastico? Il timore c’era, sapevamo che la gara era difficile. Non siamo riusciti ad entrare subito nel vivo del gioco, abbassavano ritmo tenevano palla, perdevano tempo atteggiamento che ci ha irretito e non permesso ciò che volevamo. Poi sbloccata la gara diviene tutto più facile»: e c’è posto pure per Grava. Lui, il superstite del Napoli che ricominciò dalla C.
FONTE: GAZZETTA DELLO SPORT

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di Redazione
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