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LA GIOIA PARTENOPEA

GdS: "Questo Napoli ha stregato la città"


GdS: 'Questo Napoli ha stregato la città'
24/11/2011, 11:11

Una città in festa. Stato di grazia permanente. La gioia del giorno dopo è la stessa, se non più intensa, del giorno prima. La gente si è risvegliata saltellando come il sindaco Luigi De Magistris, in tribuna accanto al presidente Aurelio De Laurentiis e stregato da Lavezzi e Cavani al pari dei 60mila del San Paolo, lo stadio della felicità. Il primo cittadino ha festeggiato col presidente e gli altri tifosi eccellenti del Napoli come gli ex giocatori Ciro Ferrara e Salvatore Bagni, nella serata in cui in tribuna c’erano pure Claudia Villafane e Gianina, ex moglie e figlia di Diego Armando Maradona, la compagna della stella del City, Aguero. Una giornata definita «storica» da De Magistris: «Per il Napoli e per Napoli — spiega —, ho visto una cornice bellissima e in campo l’organizzazione e lo spirito giusto che possono portare in alto questa squadra: siamo diventati una realtà del calcio europeo, io e il presidente per scaramanzia non facciamo previsioni sul prosieguo in Champions, ma entrambi amiamo Napoli e di sicuro posso dire che i tifosi avranno entro 5 anni un nuovo stadio nel sito già esistente del San Paolo, sarà un impianto d’avanguardia
In giro - L’orgoglio del sindaco è un propellente per l’autostima. Tutti si stringono attorno agli eroi azzurri. Perché il fiume dei napoletani è straripante per le vie del centro come lo «StraNapoli» di martedì. Folti gruppi di persone attorno alle edicole, assembramenti spontanei in piazza Carità e in piazza Gesù Nuovo per ricordarsi a vicenda che il Villarreal non regalerà nulla e per celebrare soprattutto le prodezze di Cavani. Già, El Matador. Ieri, a San Gregorio Armeno, nella sua storica bottega di lavorazione di presepi e pastori, Genny Di Virgilio stava già ultimando l’ultimissima statuetta di Edi con due babà sulle braccia, simboleggianti i due schiaffi al City. Verrà a vederla presto De Laurentiis, invitato da Di Virgilio dopo la visita di martedì mattina della moglie Jacqueline Baudit.
Santo - E nell’altra bottega storica del maestro di arte presepiale Marco Ferrigno (vero oracolo: aveva pronosticato alla vigilia il 2-1 per gli azzurri…), anche Balotelli e il tecnico Mazzarri si sono conquistati un posto speciale: la statuina dell’attaccante veste già la maglia del Napoli e a quella dell’allenatore in bella mostra è stata aggiunta l’aureola come un santo. Lungo la via SpaccaNapoli, che divide in due la città, nello storico Bar Nilo è stato invece tutto un pellegrinaggio di tifosi al tempietto di Maradona listato a lutto per la scomparsa della mamma. «Ne sono venuti tanti stamattina, un via-vai continuo», ha detto il proprietario Carmine Alcidi. Perché Napoli è così, l’ha confermato il capitano Cannavaro dentro al San Paolo: «Anche il guardalinee si è voltato verso di me facendomi il segno che qui sono pazzi, nel senso che non aveva mai visto una roba del genere...».
Passione - Sì, una città di cuore e passione smisurata, dove un degente dell’ospedale Cardarelli è morto per non aver retto alle emozioni del match col City, stroncato da un infarto al gol di Cavani. Impossibile mettere in relazione diretta i due eventi. Eppure, a quanto pare, il tifoso azzurro si sarebbe sentito male proprio per l’immensa gioia della vittoria in Champions.
FONTE: GAZZETTA DELLO SPORT

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di Redazione
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