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Genny Romano si racconta


Genny Romano si racconta
02/11/2010, 09:11

Per Genny Romano, rider di Napoli, portacolori del Moto Club Piccole Pesti, è stato un anno particolare, perché dopo un’intera carriera agonistica trascorsa in sella a moto spinte da motori due tempi, è passato per la prima volta a sfidare gli avversari con una quattro cilindri, quattro tempi. L’ex pluricampione del Trofeo Malossi, ha partecipato al Civ nella classe 600 Stock nelle fila del Team Bike & Motor Racing. L’inizio di stagione non è stato gratificante per il ragazzo di Giugliano, ma dopo aver preso confidenza con la nuova moto, la zona punti non è stata più un tabù: “Il Civ – spiega Romano – è stato un ambiente tutto nuovo per me. Ho avuto, però, la fortuna di avere dei tecnici che mi sono sempre stati vicini, e mi hanno guidato nella messa a punto della moto. Sono stati loro che mi hanno svelati i segreti della guida di una quattro tempi di media cilindrata. L’esperienza accumulata nella gare a cui ho preso parte è stata buona, perché il livello degli avversari è davvero alto. Ad una gara del Civ c’è sempre qualcosa da imparare. Nelle prime uscite non avevo fiducia nell’avantreno, e questo non mi permetteva di esprimermi come volevo. Inoltre ho peccato di mancanza di cattiveria agonistica, necessaria quando scendi in pista con avversari forti sotto questo punto di vista. Una volta prese le giuste misure, per me è stato più facile affrontarli, e mi sono tolto la soddisfazione di guidare divertendomi, ed entrare nella zona punti. Nelle ultime prove di Misano e del Mugello non ho fatto parte della carovana, perché quanto successo a Tomizawa mi ha profondamente scosso. L’idea che un mio coetaneo, che scendeva in pista innanzitutto per divertirsi, abbia smesso di sognare, è un qualcosa che non accetto”. Il futuro di Romano è un misto di studi e gare: “Devo – dice con un sorriso Genny – recuperare negli studi della facoltà di Architettura, perché mi sono un po’ arenato. Per non perdere il ritmo, parteciperò ai vari trofei invernali di velocità, e per 2011 l’idea è quella di prendere il via al Trofeo Yamaha R6 Cup”.

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di Alfredo Di Costanzo
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