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Genny Romano si racconta


Genny Romano si racconta
25/05/2011, 11:05

 

Genny Romano è una specie di dottor Jekyll e Mister Hyde; albergatore di successo durante la settimana, terribile pilota nei week end. Il napoletano del Moto Club Piccole Pesti inizia a muovere i primi passi nel 2007, al Trofeo Malossi, ed è un esordio positivo: “Sin da piccolo – racconta Romano – sentivo di amare le due ruote. Mio padre, anch’egli motociclista, per evitare che mi facessi male per strada, mi strappò la promessa che avrei corso solo in pista. Una promessa che ancora oggi mantengo, e che mi ha portato ad arrivare secondo al primo anno d’agonismo nelle classi Gp 80 Italia ed Europa del Trofeo Malossi. L’anno successivo, sempre nei trofei organizzati dal gruppo bolognese, nella classe Gp 80, su quindici gare che disputai, ne vinsi quattordici. Vittorie che mi permisero di laurearmi campione italiano ed europeo. Quell’anno, però, il trionfo più bello fu sulla pista di Vallelunga, in occasione del Trofeo del Centauro, nella classe 125 Gp. Fu molto emozionante perché lottai con il trenino di testa fino all’ultima staccata, dove infilai tutti”. Dopo tante vittorie e conferme in sella ad una moto due tempi, nel 2010 Romano decide di passare alla guida di una seicento quattro tempi, e si iscrive alla classe 600 Stock del Civ: “Anche se – spiega Genny – in termini di risultati non ho raccolto molto, quell’esperienza mi è servita per comprendere la guida di una quattro tempi. A mio avviso la vera moto è quella due tempi, perché per guidarla forte devi essere preciso al cento per cento, dallo scalare le marce al momento giusto, alla percorrenza in curva, dove devi farla scorrere su traiettorie precise. La quattro tempi, invece, è più facile nel complesso, perché, ad esempio, se sbagli una scalata non è un dramma. Richiede, però, una maggiore forza fisica. Al di là di tutto, che siano due o quattro i tempi, a me diverte guidare!”. Quest’anno per Genny il grande passo nel Trofeo Yamaha R6 Cup: “L’ho scelto – dice il ventenne partenopeo – perché è molto equilibrato, ed il livello dei piloti è molto alto. L’anno è iniziato bene, grazie al bel quarto posto di Misano Adriatico. Sarò presente anche nelle tre trasferte italiane di Monza, Misano ed Imola del Campionato Europeo Velocità. Rispetto l’anno corso abbasso mediamente di un secondo il tempo sul giro quando scendo in pista. La voglia di fare bene è tanta, e mi piacerebbe portare a casa qualche coppa di vincitore. Le gare, in generale, oltre ad essere una grande passione sono un modo per staccare la spina dagli impegni quotidiani. Appena torno da una sfida, non vedo l’ora di affrontarne un’altra!”.

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di Alfredo Di Costanzo
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