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Genny Sorrentino, l'icona del Cross in Campania


Genny Sorrentino, l'icona del Cross in Campania
17/01/2010, 11:01

Alla tenera età di quarantadue anni, dopo aver vinto nel solo 2009, due titoli regionali campani Fmi, essere diventato il vice campione italiano Uisp, e concluso quarto al Trofeo Ktm, Genny Sorrentino, ha ancora tanta voglia di saltare con la sua moto, per essere protagonista dello spettacolare mondo del Cross. Sorrentino fa parte della scuola napoletana della disciplina che nella metà degli anni ottanta sparigliò il panorama crossistico nazionale: “A nove anni – racconta il pilota del Moto Club Di Guida – andavo già in moto, passione che ho ereditato da mio padre, che era un motociclista. A diciassette anni, poi, ho corso la mia prima gara. Ho scelto le ruote tassellate perché l’emozione che si prova quando si è sospesi in aria durante i salti è pura adrenalina. Con il trascorrere degli anni ho sviluppato uno stile aggressivo, che mi ha permesso di vincere vari campionati regionali e nazionali”. In vista della nuova stagione sono tanti gli impegni che aspettano Sorrentino, primo tra tutti la scuola di Cross: “Spero – svela – di prendere il via al mondiale dedicato ai veterani. Sarò a battagliare per difendere i due titoli regionali conquistati, e sono in attesa di ricevere dalla Fmi la possibilità di frequentare il corso d’istruttore federale. L’impegno più importante, però, sarà la Scuola Cross che ho fondato nel dicembre del 2009.  Dopo anni di gare, ho deciso di trasmettere i segreti della guida sul terreno alle giovani leve che amano questo sport. Così ho pensato di istituire una scuola, nella quale i ragazzi saranno seguiti in tutti gli aspetti, dall’allenamento fisico a quello tecnico. A far parte del progetto ci saranno anche Paolo Ciocioni, tecnico delle sospensioni, e Ciro Fuscarini, esperto di meccanica, che dispenseranno consigli per la messa a punto della moto. Nel fine settimana prima della gara, porteremo i ragazzi sul tracciato della prova, in modo da lavorare sulle traiettorie, e prepararli al meglio per la sfida. Credo che come esistono delle scuole per il calcio, così debbano esistere per il motociclismo, in modo da offrire ai giovani piloti la possibilità di imparare da chi ha più esperienza nel settore”.

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di Alfredo Di Costanzo
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