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LA TATTICA

Genoa - Napoli, la partita alla lavagna


Genoa - Napoli, la partita alla lavagna
11/12/2010, 12:12

Sfatare l'ultimo tabù. Il Napoli va a Marassi senza Ezequiel Lavezzi ma con la consapevolezza della sua forza e la voglia di battere l'unica squadra contro cui non ha ancora vinto da quando è tornato nella massima serie. Alla giuda del Genoa non c'è più quel Gasperini che negli ultimi anni ha sempre saputo dar filo da torcere, con il suo 4-3-3, a tutti gli allenatori che in questi anni si sono succeduti sulla panchina azzurra ma Ballardini. Cambio di allenatore e ovviamente cambio di tattica. L'ex tecnico della Lazio è un fautore del 4-3-1-2, modulo contro il quale Napoli di Mazzarri ha sempre trovato difficoltà. Dietro le punte rossoblù, Palladino e Toni, dovrebbe agire Kharja, giocatore rapido che potrebbe essere preso in consegna dai uno dei centrali di centrocampo azzurri, Gargano o Pazienza. Il centravanti di riferimento sarà ovviamente quel Luca Toni, a lungo accostato al Napoli durante la sessione estiva dell'ultimo mercato, molto abile nel gioco aereo e nel far salire la squadra tenendo palla. Palladino invece preferisce allagarsi a sinistra per puntare l'uomo e crossare. Proprio a sinistra, attenzione anche alle sovrapposizioni dell'altro napoletano Domenico Criscito. Su quel lato quindi avranno molto da fare Maggio e probabilmente, vista la squalifica di Grava e le precarie condizioni di salute di Campagnaro, Santacroce. Dall'altra parte invece Dossena e Aronica dovranno vedersela con Mesto e Rossi, giocatori molto veloci e abili nelle ripartenze.
In fase attiva invece il Napoli dovrà essere abile nello sfruttare gli spazi sulle corsie che lo schieramento a rombo del Genoa offre. A questo proposito Zuniga, che dovrebbe giocare al posto del Pocho, dovrà essere molto bravo nel ripartire velocemente e nell'allargare l'ampiezza del gioco azzurro favorendo così l'inserimento in fase offensiva anche di Maggio che agirà alle sue spalle. Fondamentale come non mai sarà il lavoro di Marek Hamsik che dovrà, provando a non dare punti di riferimento ai difensori avversari, appoggiare l'unica, vera, punta azzurra Edinson Cavani.      

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di Marco Marino
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